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Risoluzione

Risoluzione n. 159 del 9/07/2007

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La risoluzione chiarisce che, nel caso di pagamento ICI tramite F24 con compensazione di credito IVA, l’Agenzia delle Entrate effettua solo il riversamento delle somme indicate dal contribuente, senza verificare il merito dell’effettivo debito ICI. Se emerge un importo ICI versato in eccedenza, la restituzione al contribuente resta a carico del Comune e non va riversata all’Agenzia delle Entrate.

Pagamento ICI con Modello F24 e compensazione tramite credito IVA; gestione di eventuale eccedenza

Pagamento ICI con modello F24 e compensazione

La risoluzione affronta un interpello presentato da un Comune che ha aderito al sistema di riscossione dell’ICI mediante modello F24, ai sensi dell’art. 17 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241. Il quesito riguarda il caso in cui, in sede di versamento dell’ICI 2006, un contribuente abbia compensato il debito con un credito IVA di pari importo, con il dubbio che il pagamento risulti superiore al dovuto.

Quesito posto dal Comune

Il Comune chiede quale comportamento tenere qualora, a seguito dei dovuti riscontri, emerga che l’ICI versata è eccedente rispetto a quanto effettivamente dovuto. In particolare, domanda se l’importo incassato in eccesso debba essere riversato all’Agenzia delle Entrate e quali siano, eventualmente, le modalità operative da seguire.

Quadro convenzionale tra Comune e Agenzia delle Entrate

L’Agenzia richiama la convenzione stipulata con il Comune il 20 dicembre 2005 per la gestione dei versamenti ICI tramite F24. La convenzione prevede che:

  • resti in capo al Comune l’assistenza ai contribuenti per la compilazione del modello F24;
  • non rientrino nelle competenze dell’Agenzia la rettifica degli errori di compilazione del modello F24 e il controllo delle somme dovute.

Ne deriva che l’attività dell’Agenzia si limita alla gestione dello strumento di pagamento e al successivo riversamento delle somme riscosse. Inoltre, ai sensi dell’art. 4 della convenzione, l’Agenzia procede all’imputazione delle somme a favore del Comune nei termini previsti dall’art. 22, comma 1, del d.lgs. n. 241/1997, accredita gli importi sul conto corrente del Comune e comunica le somme utilizzate per eventuali regolazioni contabili dovute alle compensazioni, scomputandole dalle somme spettanti all’ente locale.

Inquadramento giuridico dell’operazione

La fattispecie viene ricondotta a una delegazione di pagamento ex art. 1269 c.c., e in particolare a una delegatio solvendi. In tale schema:

  • il contribuente, quale delegante, ordina all’Agenzia delle Entrate, quale delegato, di pagare il Comune, quale delegatario;
  • il pagamento avviene mediante riversamento contabile;
  • si estinguono sia l’obbligazione del contribuente verso il Comune sia quella dell’Agenzia verso il contribuente, relativa al credito IVA indicato in compensazione.

Limiti dell’attività dell’Agenzia

L’Agenzia precisa che, in base al meccanismo F24, essa deve eseguire la compensazione come indicata dal contribuente nel modello, senza procedere a una verifica sostanziale delle effettive posizioni debitorie e creditorie relative all’ICI. Ogni determinazione sulla debenza dell’imposta comunale resta di competenza del Comune.

Conseguenze in caso di eccedenza del versamento

Se il Comune accerta che la somma incassata supera l’importo effettivamente dovuto a titolo di ICI, spetta comunque al Comune rimborsare l’eventuale eccedenza al contribuente. La risoluzione esclude che il Comune debba riversare tale eccedenza all’Agenzia delle Entrate.

Conclusione operativa

La conclusione fornita è netta: il Comune non deve procedere al riversamento all’Agenzia delle Entrate dell’eventuale importo ICI versato in eccesso. Non risultano, inoltre, predisposte specifiche procedure per un simile riversamento, proprio perché l’eccedenza resta nella sfera di competenza dell’ente locale, che dovrà eventualmente gestire il rimborso al contribuente.

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