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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23920/2023 del 31/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione in cassazione dell'ordinanza del Tribunale per il riesame di Lecce del 18/11/2022; il ricorrente ha depositato il ricorso presso la cancelleria del Tribunale di Bari il 15/12/2022, ma l'atto è pervenuto alla cancelleria competente di Lecce il 30/12/2022 tramite raccomandata. La questione centrale è la tempestività e la corretta sede di presentazione del ricorso per cassazione contro provvedimenti cautelari.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per tardività, rilevando che ai fini della tempestività rileva la data di ricezione presso l'ufficio della cancelleria competente che ha emesso la decisione e che il ricorrente corre il rischio dell'inammissibilità se deposita l'impugnazione in un ufficio diverso. L'inammissibilità è stata dichiarata con ordinanza camerale ex art. 610, comma 5-bis cod. proc. pen. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3000 alla Cassa delle ammende ex art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 128 cod. proc. pen.

    Rilevata solo come riferimento formale alla notifica dell'avviso di deposito del provvedimento; non incide sulla validità del deposito del ricorso presso cancelleria diversa.

  • art. 311, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato per indicare quale sia il giudice/ufficio competente a ricevere il ricorso in materia cautelare; la sentenza conferma che il ricorso deve essere presentato presso la cancelleria del giudice che ha emesso la decisione.

  • art. 582, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato nel contesto della regola che esistono casi espressi in cui la presentazione in uffici diversi potrebbe avere effetti: la Corte precisa che, salvo i casi espressi dagli artt. 582 e 583, rileva la data di arrivo alla cancelleria competente.

  • art. 582 e art. 583 cod. proc. pen.

    Menziate come eccezioni legislative in cui la modalità o la sede di presentazione del ricorso può comportare effetti diversi; tuttavia nel caso concreto tali eccezioni non si applicavano e non evitavano l'inammissibilità.

  • art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.

    Norma che consente la dichiarazione di inammissibilità senza formalità di rito e con trattazione camerale non partecipata; la Corte l'ha applicata per dichiarare l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che prevede la condanna alle spese processuali e ad una somma alla Cassa delle ammende a carico del ricorrente in caso di inammissibilità; la Corte ha applicato tale sanzione (euro 3000).

Massime di principio

  • Il termine di tempestività di un ricorso si considera rispettato solo se l'atto perviene alla cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento; depositare l'atto presso un ufficio diverso è a rischio di inammissibilità.
  • Il ricorrente si assume il rischio di errori nella scelta della cancelleria: l'obbligo di inoltro da parte della cancelleria presso cui è stato depositato non sussiste, salvo le eccezioni espressamente previste dalle norme (es. artt. 582-583).
  • In tema di impugnazioni cautelari, bisogna presentare il ricorso direttamente presso la cancelleria del tribunale che ha emesso l'ordinanza o del giudice indicato dalla legge per evitare decadenze procedure.
  • L'inammissibilità per tardività può essere decisa con ordinanza in camera di consiglio ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, con conseguente condanna alle spese e sanzione pecuniaria ex art. 616.
  • È buona prassi conservare la prova di ricezione da parte della cancelleria competente (ricevuta, data di arrivo) e, se si utilizza un mandatario, assicurarsi che il deposito sia effettuato nell'ufficio corretto e nei termini.
  • Quando si riceve notificazione dell'avviso di deposito o del dispositivo, calcolare i termini avendo come riferimento la competenza territoriale e l'ufficio che ha emesso il provvedimento, non la data di spedizione o di deposito in altro ufficio.
  • In caso di dubbio sulla sede competente per il deposito, chiedere chiarimenti e, se possibile, depositare il ricorso direttamente presso la cancelleria che ha emesso l'ordinanza per evitare il rischio di inammissibilità.

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