Cassazione Penale, Sentenza n. 9709/2022 del 22/03/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Caiola ha impugnato la sentenza per violazione di legge e vizio di motivazione: i giudici di merito gli avrebbero attribuito colpa concorrente senza individuare quale condotta concreta sua avesse determinato l'evento. Si è contestato che le violazioni rilevate (assenza di patente e mancata revisione) siano regole cautelari specifiche idonee a spiegare la prevedibilità ed evitabilità del decesso; per la colpa occorre che l'evento fosse non solo prevedibile ma anche evitabile e che la violazione abbia concretizzato precisamente il rischio che la regola mirava a prevenire.
La decisione
La Cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo la motivazione della Corte territoriale insufficiente e illogica: le condotte contestate (guida senza patente e veicolo non revisionato) sono regole generali non specifiche rispetto al fatto e non è stata dimostrata la concretizzazione del rischio e il nesso causale diretto. Sul piano penale il reato del 9.6.2006 è dichiarato estinto per prescrizione (termine massimo decorso al 9.10.2021), per cui la sentenza impugnata è annullata senza rinvio agli effetti penali. Agli effetti civili la sentenza è annullata e rinviata al giudice civile competente per valore in grado di appello, che regolerà anche le spese di questo giudizio di legittimità.
Norme richiamate
art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.
Norma richiamata dal ricorrente per sintetizzare il motivo di cassazione; invocata come base per lamentare vizio di motivazione e violazione di legge nella decisione impugnata.
Cass. Sez. 4, n. 40050 del 29/03/2018, Rv. 273870 - 01
Sez. 4, n. 40050 del 29/03/2018, Rv. 273870 - 01
Principio secondo cui la responsabilità colposa richiede che la violazione della regola cautelare determini la concretizzazione del rischio che la regola mirava a prevenire.
Cass. Sez. 4, n. 24462 del 06/05/2015, Rv. 264128 - 01
Sez. 4, n. 24462 del 06/05/2015, Rv. 264128 - 01
Giurisprudenza richiamata a sostegno del principio della necessità della correlazione tra violazione della norma cautelare e evento dannoso specifico.
Cass. Sez. 4, n. 30985 del 04/04/2019, Rv. 277476 - 01
Sez. 4, n. 30985 del 04/04/2019, Rv. 277476 - 01
Ulteriore consolidamento del principio che alla colpa deve essere ricondotto solo l'evento causalmente riconducibile alla condotta in violazione della regola cautelare.
Norme sulla prescrizione del reato
Applicazione del termine di prescrizione al reato commesso il 9.6.2006: nonostante sospensioni, il termine massimo previsto è decorso alla data del 9.10.2021 causando l'estinzione del reato agli effetti penali.
Massime di principio
- Per attribuire responsabilità colposa è necessario non solo dimostrare la violazione di una regola cautelare, ma anche che tale violazione abbia concretamente determinato il rischio specifico che la regola mirava a prevenire (prevedibilità ed evitabilità dell'evento).
- Violazioni di obblighi generali (es. mancanza di patente, mancata revisione) non sono automaticamente sufficienti per ascrivere la colpa per un evento concreto: occorre collegare materialmente tale violazione alle modalità dell'incidente.
- La motivazione del giudice deve individuare la condotta concreta e spiegare il nesso causale tra quella condotta e l'evento dannoso; affermazioni generiche o contraddittorie possono portare all'annullamento della decisione.
- Se nel tempo è intervenuta la prescrizione del reato, la Corte di cassazione può annullare la sentenza senza rinvio per gli effetti penali; rimangono invece autonomi gli effetti civili, che possono richiedere rinvio al giudice civile competente.
- In giudizi con concorso di colpa tra conducente della vettura e conducente di altro veicolo, l'accertamento percentuale richiede analisi concreta delle condotte di entrambi e di come ciascuna abbia contribuito alla realizzazione del rischio causale.
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