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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16502/2022 del 28/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per danneggiamento e occupazione abusiva di un immobile. Alfano deduce: mancata prova della stabile occupazione (immobile non assegnato e presumibilmente abbandonato), assenza di prova della volontarieta di occupare stabilmente, contestazione della attribuzione del danneggiamento (non dimostrato chi ha rotto il cilindretto della porta) e richiesta di applicazione della causa di non punibilita ex art. 131-bis. Bruzzese contesta analogamente la mancanza di prova della stabilita dell'occupazione, lamenta errori valutativi e la ritenuta insussistenza dello stato di necessita e della causa di non punibilita ex art. 131-bis; chiede inoltre la conversione della pena detentiva in sanzione pecuniaria ex art. 53 L. 689/81.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi nella parte relativa alle censure sul piano valutativo dei fatti e della credibilita delle prove (sottolineando che si tratta di questioni di merito non sindacabili in Cassazione). Ha pero accolto il motivo relativo alla negata conversione della pena detentiva in pena pecuniaria per Bruzzese, ritenendo illegittima la motivazione della Corte territoriale che aveva negato la conversione sostenendo l'utilita preventiva della pena detentiva nonostante avesse concesso la sospensione condizionale. Per tale motivo la sentenza impugnata è annullata limitatamente a quel punto e rinviata alla Corte d'appello per nuovo esame. Il ricorso di Alfano è dichiarato totalmente inammissibile; Alfano è condannato al pagamento delle spese e ad una ammenda a favore della cassa delle ammende di euro 3.000 per profili di colpa nella determinazione dell'inammissibilita.

Norme richiamate

  • art. 633 cod. pen.

    citato nel ricorso in relazione alla contestata occupazione abusiva

    La Corte di appello ha ritenuto provata la stabilita dell'occupazione sulla base degli elementi acquisiti; la Cassazione ha giudicato la contestazione di tale valutazione come apprezzamento di merito non sindacabile

  • art. 635 cod. pen.

    citato nel ricorso in relazione al reato di danneggiamento

    Il giudice di merito ha ritenuto sussistente l'addebito di danneggiamento agli imputati; la Cassazione ha ritenuto che la doglianza non superi il limite del sindacato di legittimita essendo ancorata a valutazioni probatorie

  • art. 606 c.p.p.

    art. 606, comma 1, lett. b) ed e) c.p.p. invocati dai ricorrenti

    La Corte ha applicato i criteri di ammissibilita del motivo di ricorso previsti dall'art. 606: sono ammissibili le censure di violazione di legge o di manifesta illogicita della motivazione; nel caso in esame le doglianze erano, per lo piu, contestazioni di valutazioni di merito e quindi inammissibili

  • art. 131-bis cod. pen.

    citato dai ricorrenti come causa di non punibilita

    La Corte territoriale ha escluso la causa di non punibilita rilevando l'insussistenza dei requisiti (anche sulla base di una precedente condanna); la Cassazione ha ritenuto la questione di merito non sindacabile in assenza di profili di illegittimita della valutazione

  • art. 53 Legge n. 689/1981

    richiesta di conversione della pena detentiva in sanzione pecuniaria

    La Cassazione ha affermato che il diniego di conversione motivato con l'argomento della maggiore efficacia afflittiva della pena detentiva, nonostante fosse stata concessa la sospensione condizionale, è illegittimo; pertanto la materia deve essere riesaminata dalla Corte territoriale

  • art. 616 c.p.p.

    applicato per la condanna alle spese e ammende

    L'art. 616 è stato richiamato per disporre le conseguenze dell'inammissibilita totale del ricorso di Alfano, con condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda per colpa nella determinazione dell'inammissibilita

Massime di principio

  • La Cassazione non è luogo per rimettere in discussione valutazioni di merito sulla attendibilita delle prove: le doglianze che propongono una diversa lettura probatoria sono inammissibili se non sollevano questioni di diritto o di manifesta illogicita della motivazione
  • Per ottenere il riconoscimento della causa di non punibilita ex art. 131-bis è necessario dimostrare concretamente l'insussistenza dei requisiti previsti; la sola contestazione valutativa dei giudici di merito non basta in sede di legittimita
  • La conversione della pena detentiva in sanzione pecuniaria non puo essere respinta con argomentazioni contraddittorie rispetto alla concessione della sospensione condizionale: negare la conversione invocando l'efficacia deterrente della pena carceraria quando la pena è gia stata sospesa è motivazione illegittima
  • Se si impugna una sentenza, occorre formulare censure di diritto o dimostrare la manifesta illogicita o la violazione di norme; l'attacco meramente valutativo espone il ricorrente al rigetto o all'inammissibilita del ricorso
  • Quando si chiede la conversione della pena è opportuno argomentare in modo autonomo e specifico, mostrando per quali ragioni la conversione è compatibile con le finalità della pena e non contraddice le valutazioni di pericolosita o di prevenzione ritenute dai giudici di merito

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