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Sentenza

Sentenza n. 4436/2026 - Milano, Sezione 5

per l'ottemperanza della Sentenza del Tribunale Civile sez. Lavoro di Pavia n.707/2025, pubblicata in data 19/11/2025.

Giustizia amministrativa202602175

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all’obbligo, derivante dalla sentenza del Tribunale civile di Pavia n. 707/2025 passata in giudicato, di riconoscere e accreditare la Carta del docente per 500 euro relativi all’anno scolastico 2024/2025

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente creditrice)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito in ottemperanza alla sentenza n. 707/2025 del Tribunale civile di Pavia, sezione Lavoro, pubblicata il 19 novembre 2025 e notificata al Ministero il 19 dicembre 2025, che aveva condannato l’Amministrazione a riconoscerle la Carta del docente per 500 euro per l’anno scolastico 2024/2025. Deduceva che il Ministero non aveva adempiuto al giudicato e chiedeva che ne fosse ordinata l’esecuzione. Il giudicato risultava attestato dalla cancelleria del Tribunale; il Ministero si è costituito con atto di mera forma.

La decisione

Il TAR ha ritenuto il ricorso procedibile, essendo decorso dalla notifica della sentenza il termine di 120 giorni previsto dall’art. 14 del d.l. 669/1996. Nel merito lo ha accolto: la documentazione comprovava la spettanza delle somme riconosciute dal giudicato e il Ministero non aveva dedotto di aver adempiuto. Ha dichiarato l’inottemperanza e ordinato al Ministero di accreditare entro 90 giorni dalla notifica della sentenza 500 euro, detratti eventuali pagamenti già eseguiti per il medesimo titolo. Per il caso di ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Direttore Generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, da attivare con istanza del creditore dopo la scadenza del termine assegnato al Ministero; il commissario dovrà completare l’incarico nei successivi 60 giorni, determinando il residuo dovuto e adottando gli atti necessari, senza compenso. Il Ministero è stato condannato a rifondere le spese, liquidate in 800 euro oltre IVA, CPA e contributo unificato se dovuto, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 d.lgs. 104/2010

    Il ricorso per ottemperanza va dunque accolto.

    Il giudice accoglie la domanda di ottemperanza e ordina l’esecuzione del giudicato, predisponendo anche la nomina del commissario ad acta per l’eventualità di persistente inerzia.

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito in l. 30/1997

    Il ricorso è procedibile in quanto è decorso, dopo la notifica della sentenza, il termine di 120 giorni previsto dall’art. 14 del decreto legge 31 dicembre 1996 n. 669, convertito in legge 28 febbraio 1997, n. 30.

    L’azione di ottemperanza per l’esecuzione della condanna pecuniaria è procedibile dopo il decorso di 120 giorni dalla notifica della sentenza.

Massime di principio

  • Decorso il termine di 120 giorni dalla notifica della sentenza di condanna pecuniaria previsto dall’art. 14 del d.l. 669/1996, è procedibile il ricorso per ottemperanza diretto a ottenere l’esecuzione del giudicato.
  • Quando la documentazione dimostra la spettanza delle somme riconosciute da una sentenza passata in giudicato e l’amministrazione non allega di aver adempiuto, il ricorso per ottemperanza è fondato; il giudice può assegnare un termine per l’esecuzione e nominare un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaPersonale scolastico
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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