Ordinanza n. 2079/2026 - Catania, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Decreto presidenziale del 24 dicembre 2025 adottato in dichiarata esecuzione della sentenza di ottemperanza, nonché gli atti del Commissario ad acta e gli ulteriori atti universitari ritenuti elusivi o violativi del giudicato
Esito
La controversia
La parte ricorrente ha proposto un nuovo ricorso per l’ottemperanza della sentenza del TAR Sicilia, Catania, n. 3365/2024, passata in giudicato, con la quale erano stati annullati diversi atti relativi a una procedura di reclutamento universitario, nonché della successiva sentenza n. 3391/2025, che aveva accolto il primo ricorso per ottemperanza e ordinato all’Università di dare esecuzione al giudicato, nominando, in caso di ulteriore inadempienza, il Direttore generale dell’Università degli Studi di Messina quale Commissario ad acta. Sono stati contestati, chiedendone la declaratoria di nullità e, subordinatamente, l’annullamento previa conversione del rito, il decreto presidenziale del 24 dicembre 2025, le comunicazioni del Commissario ad acta e ogni ulteriore atto adottato o adottando dall’Università in violazione o elusione delle sentenze, inclusi eventuali nuovi atti di reclutamento per professori associati nel settore scientifico-disciplinare indicato. L’ordinanza non esamina nel merito i vizi dedotti, ma rileva la necessità di valutare congiuntamente i motivi di impugnazione e il rapporto tra l’effetto conformativo del giudicato e i vizi allegati rispetto all’atto impugnato.
La decisione
Il TAR non ha definito la domanda di ottemperanza né deciso sulla nullità o sull’annullamento degli atti contestati. Ha disposto la conversione del rito in udienza pubblica, ritenendo necessario esaminare contestualmente i motivi di impugnazione e i rapporti tra l’effetto conformativo della sentenza e gli allegati vizi dell’atto. Ha fissato l’udienza pubblica per la trattazione del merito al 18 novembre 2026. Le spese della fase sono state compensate.
Norme richiamate
art. 46, comma 2, c.p.a.
Richiamato dalla parte ricorrente in relazione alla produzione in giudizio della comunicazione non conosciuta del Commissario ad acta; non è oggetto di decisione nell’ordinanza.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi delle persone menzionate nel provvedimento.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità delle persone interessate mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- Quando la domanda di ottemperanza investe atti adottati in dichiarata esecuzione del giudicato e pone contestualmente questioni relative all’effetto conformativo della sentenza e a vizi propri degli atti successivi, il giudice può disporre la conversione del rito in udienza pubblica per assicurare l’esame congiunto delle questioni nel giudizio di merito.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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