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Ordinanza

Ordinanza n. 37/2026 - Torino, Sezione 3

per l'annullamento della documentazione caratteristica n. ord. -OMISSIS- relativa al periodo intercorrente tra il 5/12/2020 ed il 4/12/2021 e n. ord. -OMISSIS-, relativa al periodo intercorrente tra il 5/12/2021 ed il 29/07/2022 notificata alla ricorrente in data 13/09/2022 e recante la qualifica finale di "insufficiente".

Giustizia amministrativa202201148

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: documentazione caratteristica relativa a due periodi di servizio, recante la qualifica finale di "insufficiente"

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato per l’annullamento due documenti caratteristici relativi, rispettivamente, ai periodi dal 5 dicembre 2020 al 4 dicembre 2021 e dal 5 dicembre 2021 al 29 luglio 2022, notificati il 13 settembre 2022 e recanti la qualifica finale di "insufficiente". Dal testo dell’ordinanza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti. Il TAR, ritenendo necessario acquisire il provvedimento impugnato, gli atti del procedimento e ogni ulteriore chiarimento o documento utile alla decisione, ha disposto incombenti istruttori nei confronti dell’Amministrazione.

La decisione

Il TAR non ha definito la controversia né deciso i motivi di ricorso. Per esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio, riconducibili anche all’art. 1 c.p.a., ha ordinato al Ministero della Difesa, ai sensi dell’art. 2, comma 2, c.p.a., di depositare il provvedimento impugnato, gli atti del procedimento e ogni altro chiarimento o documento utile ai fini della decisione, entro dieci giorni dalla comunicazione dell’ordinanza. L’ordinanza dispone quindi un’attività istruttoria e rinvia la decisione sul merito.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili, senza una specifica interpretazione nel testo dell’ordinanza.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale base normativa degli incombenti istruttori, senza una specifica interpretazione ulteriore nel testo.

  • art. 1 c.p.a.

    Il principio di effettività è richiamato insieme alle esigenze di celerità e concentrazione del giudizio.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Indicato come base del potere di ordinare all’Amministrazione il deposito del provvedimento impugnato, degli atti del procedimento e degli ulteriori chiarimenti o documenti utili alla decisione.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per disporre l’oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati, unitamente all’art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, ai fini della decisione, occorra acquisire il provvedimento impugnato, gli atti del procedimento o chiarimenti e documenti ulteriori, il giudice amministrativo può disporre specifici incombenti istruttori a carico dell’amministrazione, fissando un termine per il deposito.
  • Gli incombenti istruttori possono essere disposti per assicurare celerità, effettività e concentrazione del giudizio, senza che ciò comporti una decisione anticipata sulla fondatezza della domanda di annullamento.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamentoIstruttoria processuale
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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