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Cassazione Civile, Ordinanza n. 27848/2024 del 29/10/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (procedura concorsuale)

La controversia

La società ricorrente aveva chiesto l’ammissione al passivo dell’amministrazione straordinaria della debitrice per crediti derivanti da attività di autotrasporto, sostenendo che tali crediti dovessero essere riconosciuti in prededuzione ai sensi della disciplina speciale applicabile alla crisi della società industriale. Il giudice delegato aveva ammesso il residuo credito in chirografo dopo un pagamento parziale intervenuto in procedura. L’opposizione allo stato passivo era stata respinta dal Tribunale, che aveva ritenuto: a) che la prededuzione spettasse solo per prestazioni necessarie al risanamento ambientale, alla sicurezza e alla continuità degli impianti o agli interventi ambientali e sanitari previsti dalla normativa speciale; b) che le fatture non indicassero l’oggetto dei trasporti, quindi mancasse la prova che si trattasse di trasporti rilevanti ai fini della prededuzione; c) che la richiesta di acquisizione del fascicolo della verifica del passivo fosse generica e non accompagnata da specifica indicazione dei documenti già prodotti. In cassazione la ricorrente ha dedotto quattro motivi: nullità del procedimento per asserita lesione del diritto di discussione davanti al collegio; violazione della disciplina speciale sulla prededuzione, che avrebbe dovuto ricomprendere anche i trasporti di materie prime, merci e prodotti finiti; nullità per motivazione apparente o insufficiente; violazione delle norme sull’onere di specifica indicazione dei documenti nel giudizio di opposizione allo stato passivo e sul potere del tribunale di acquisire il fascicolo d’ufficio.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo perché l’art. 99 l.fall. consente la delega al relatore della trattazione del procedimento, ferma la decisione collegiale. Quanto al secondo motivo, la Corte ha rilevato che il tribunale aveva già deciso su una base di fatto autonoma e decisiva: la mancata prova che i trasporti fossero quelli rilevanti ai fini della prededuzione; inoltre ha richiamato il proprio orientamento sulla disciplina speciale dell’ILVA, precisando che la norma interpretativa del 2017 ha esteso la rilevanza anche al nesso tra trasporto e funzionalità degli impianti produttivi dell’ILVA in quanto tale, ma ciò non superava nel caso concreto il difetto di prova. Il terzo motivo è stato ritenuto assorbito/inefficace, perché il vizio motivazionale non può riguardare questioni di diritto e la decisione era sorretta da più rationes autonome. Il quarto motivo è stato respinto perché il tribunale aveva correttamente rilevato la mancata specifica indicazione dei documenti da acquisire ex art. 99 l.fall., non essendo sufficiente il generico richiamo al fascicolo della verifica del passivo. Nessuna statuizione è stata adottata sulle spese, poiché la resistente non ha svolto difese.

Norme richiamate

  • art. 99 l.fall.

    Nel giudizio di opposizione allo stato passivo il presidente può delegare al relatore la trattazione del procedimento, comprensiva dell’istruzione, restando ferma la decisione collegiale finale; inoltre l’opponente deve indicare specificamente i documenti già prodotti di cui intende avvalersi.

  • art. 53 d.lgs. n. 270/1999

    La disciplina dell’opposizione allo stato passivo dell’amministrazione straordinaria richiama quella fallimentare.

  • art. 4-ter d.l. n. 347/2003

    Costituisce la base normativa speciale per l’amministrazione straordinaria della società industriale coinvolta.

  • art. 3, 1° co. ter, d.l. n. 347/2003

    Prevede una ipotesi speciale ed eccezionale di prededuzione per determinati crediti e prestazioni connesse al contesto produttivo della società, da interpretare restrittivamente, ma secondo l’orientamento richiamato comprende anche il nesso tra trasporto e funzionalità produttiva dell’ILVA in quanto tale.

  • art. 8 d.l. n. 91/2017

    È norma interpretativa/sopravvenuta che ha chiarito la rilevanza, ai fini della prededuzione, anche del collegamento tra i crediti degli autotrasportatori e la funzionalità degli impianti produttivi dell’ILVA.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato a sostegno della censura sul difetto di motivazione e sul diritto di difesa, ma non ritenuto violato.

  • art. 24 Cost.

    Invocato per dedurre lesione del diritto di difesa; la Corte ha escluso la violazione.

  • art. 132 c.p.c.

    Richiamato per il vizio di motivazione; la Corte ha escluso che vi fosse una motivazione costituzionalmente apparente.

  • art. 118 disp. att. c.p.c.

    Richiamato per la motivazione del provvedimento, ritenuta sufficiente.

  • art. 210 c.p.c.

    L’istanza di acquisizione di documenti o fascicolo è stata ritenuta generica; non basta chiedere in modo indifferenziato l’acquisizione del fascicolo della procedura.

  • art. 99, 2° co., n. 4, l.fall.

    L’opponente allo stato passivo deve specificare i documenti di cui intende avvalersi; in mancanza non può pretenderne l’acquisizione officiosa come rimedio alla propria genericità.

  • art. 23 l.fall.

    Richiamato nel quarto motivo, ma non decisivo nel ragionamento della Corte.

  • art. 360, 1° co., nn. 3, 4 e 5, c.p.c.

    Le censure di legittimità sono state ricondotte ai diversi vizi dedotti; la Corte ha ribadito che il vizio motivazionale riguarda solo questioni di fatto, non di diritto, e che il cattivo apprezzamento delle prove non è di regola sindacabile in cassazione.

  • art. 13, 1° co. quater, d.P.R. n. 115/2002

    In caso di rigetto del ricorso va dato atto dei presupposti per l’ulteriore contributo unificato.

Massime di principio

  • Nel giudizio di opposizione allo stato passivo la delega al relatore della trattazione del procedimento è compatibile con il diritto delle parti alla decisione collegiale finale, sicché non integra di per sé violazione del diritto di difesa.
  • Quando la controversia riguarda la prededuzione di crediti nell’ambito della disciplina speciale su una procedura di amministrazione straordinaria, la norma eccezionale va letta in modo stretto, ma la verifica decisiva resta quella del concreto nesso tra la prestazione e la finalità produttiva o conservativa prevista dalla legge speciale.
  • Se la decisione di merito è sorretta da più rationes autonome e ciascuna è idonea a reggerla, la censura che colpisce solo una di esse non consente la cassazione; le ulteriori doglianze diventano inammissibili per difetto di interesse.
  • Nel giudizio di legittimità il cattivo apprezzamento delle prove documentali non è sindacabile come vizio di motivazione, salvo che si traduca in anomalia motivazionale costituzionalmente rilevante.
  • Nel giudizio di opposizione allo stato passivo l’opponente deve indicare in modo specifico i documenti già prodotti di cui intende avvalersi; una richiesta generica di acquisizione del fascicolo della verifica non sostituisce tale onere processuale.
  • La motivazione per relationem è censurabile solo se non consente di comprendere la ratio decidendi; il semplice richiamo a un precedente non è di per sé nullo se il contenuto decisorio è comunque intellegibile.

Come è indicizzato

MaterieAccertamento del passivoImpugnazioni
RamiFallimentare / Crisi d'impresaProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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