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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8900/2025 del 04/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per Cassazione proposto dall'imputato tramite difensore per denunciare violazione di legge e vizio di motivazione in relazione al diniego delle attenuanti generiche; si sosteneva che le condotte ascritte derivavano dalle difficoltà economiche in cui l'imputato versava.

La decisione

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché la Direzione della casa circondariale di Prato ha comunicato il decesso dell'imputato avvenuto il 07/08/2024. Per la giurisprudenza consolidata, la morte dell'imputato intervenuta dopo la proposizione del ricorso impone l'annullamento senza rinvio con enunciazione della causa nel dispositivo, essendo i reati estinti e risultando preclusa qualsiasi pronuncia nel merito (art. 129, comma 2, c.p.p.). Pertanto la Corte non si è pronunciata sulla fondatezza della censura relativa alle attenuanti generiche.

Norme richiamate

  • art. 129, comma 2 cod. proc. pen.

    L'articolo viene interpretato nel senso che la morte dell'imputato estingue il reato e impedisce al giudice di Cassazione di pronunciarsi sul merito; pertanto la sentenza impugnata va annullata senza rinvio indicando l'estinzione per morte.

  • Cass. Sez. 3, n. 23906 del 12/05/2016 (precedente)

    Giurisprudenza consolidata secondo cui la morte dell'imputato sopravvenuta dopo la proposizione del ricorso comporta l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata, con enunciazione della causa estintiva, e preclude ogni pronuncia di proscioglimento nel merito.

Massime di principio

  • Se l'imputato muore dopo la proposizione del ricorso in Cassazione, il procedimento penale si estingue e la Corte è tenuta ad annullare senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato; non può pronunciarsi sul merito delle censure sostanziali.
  • Quando l'oggetto del ricorso riguarda attenuanti generiche, la Corte di merito deve essere fornita di elementi probatori concreti (es. documentazione sul disagio economico) per ritenere sussistenti le attenuanti; l'assenza di tali elementi rende difficile il riconoscimento in sede di appello o Cassazione.
  • Il momento della sopravvenuta morte è determinante: se la morte interviene prima della proposizione del ricorso possono applicarsi regole diverse; è quindi essenziale verificare la tempistica processuale rispetto all'evento.
  • In caso di sopravvenuto decesso dell'imputato, il difensore deve tempestivamente comunicare l'evento alla Corte e alla direzione dell'istituto penitenziario, allegando la documentazione utile; ciò comporta l'interruzione del processo penale e l'impossibilità di ottenere una pronuncia favorevole nel merito.
  • Per chi agisce in casi analoghi: se l'obiettivo è ottenere il riconoscimento di attenuanti o la riduzione della pena, è preferibile concentrarsi sulla produzione probatoria già in sede di primo grado e appello, poiché un evento sopravvenuto (come la morte) può interrompere la via di impugnazione.

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