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Sentenza

Sentenza n. 2997/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento - ove occorra e per quanto di ragione, del prospetto di liquidazione del trattamento di fine servizio elaborato dall'I.N.P.S., (atto nr. 8610 del 10 marzo 2020) nella parte in cui non attribuisce allo stesso i 6 scatti stipendiali ex art. 6 bis del D.l. 387/1987 e dell'art. 21 della legge n. 232/1990; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale; nonché per l'accertamento del diritto del ricorrente ad ottenere il ricalcolo del trattamento di fine servizio con inclusione dei 6 scatti stipendiali ex art. 6 bis del D.l. 387/1987 e dell'art. 21 della legge n. 232/1990, oltre interessi e rivalutazione sul dovuto sino all'effettivo soddisfo;

Giustizia amministrativa202205879

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: prospetto di liquidazione del trattamento di fine servizio che non riconosceva i sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. 387/1987

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha contestato il prospetto di liquidazione del TFS elaborato dall'INPS, deducendo l'illegittima omissione dei sei scatti stipendiali previsti dall'art. 6-bis del d.l. 387/1987, convertito dalla l. 472/1987, e dall'art. 21 della l. 232/1990. Ha chiesto l'annullamento dell'atto, l'accertamento del diritto al ricalcolo del TFS e la condanna dell'INPS al pagamento delle differenze, oltre interessi e rivalutazione. L'INPS ha chiesto il rigetto sostenendo che il beneficio non spettasse in ragione della cessazione dal servizio per dimissioni volontarie.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso. Richiamando l'orientamento del Consiglio di Stato, ha ritenuto che l'art. 6-bis del d.l. 387/1987 si applichi anche al personale della Polizia Penitenziaria e che l'attribuzione dei sei scatti ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita non sia esclusa dalla cessazione a domanda quando ricorrano i presupposti previsti dalla disposizione. Il giudice ha escluso che l'abrogazione della norma novellatrice faccia rivivere la precedente disciplina limitativa, trattandosi di reviviscenza eccezionale non ravvisabile nel caso concreto. Ha inoltre distinto il beneficio rilevante ai fini del TFS da quello previsto dall'art. 4 del d.lgs. 165/1997, riferito alla sola base pensionabile. L'INPS è stato condannato a corrispondere la differenza tra il TFS già liquidato e quello spettante, oltre interessi legali dalla data di corresponsione del TFS. Le spese sono state poste a carico dell'Amministrazione e liquidate in euro 3.000, oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 6-bis d.l. 387/1987, convertito dalla l. 472/1987

    sei scatti ciascuno del 2,50 per cento da calcolarsi sull’ultimo stipendio

    La disposizione attribuisce, ai fini del calcolo della base pensionabile e della liquidazione dell'indennità di buonuscita, sei scatti al personale delle forze di polizia e comprende anche il personale della Polizia Penitenziaria; il beneficio può operare anche per il personale collocato a riposo a domanda alle condizioni previste dal comma 2.

  • art. 16 l. 121/1981

    La nozione di forze di polizia richiamata dall'art. 6-bis comprende le diverse amministrazioni indicate dalla disciplina dell'ordinamento della pubblica sicurezza, tra cui il Corpo degli agenti di custodia, oggi Polizia Penitenziaria.

  • art. 4 d.lgs. 165/1997

    La disposizione disciplina l'attribuzione dei sei aumenti periodici ai fini della sola base pensionabile e non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita derivante dall'art. 6-bis del d.l. 387/1987.

  • art. 1, comma 15-bis, d.l. 379/1987

    La limitazione del beneficio ai casi di cessazione per età, inabilità permanente o decesso non è stata ritenuta vigente, in quanto la norma è stata abrogata unitamente alla disposizione novellatrice; l'abrogazione della norma novellatrice non determina, di regola, la reviviscenza della disciplina originaria.

  • art. 21 l. 232/1990

    Richiamato quale ulteriore fondamento normativo della pretesa al riconoscimento dei sei scatti nel calcolo del trattamento di fine servizio.

Massime di principio

  • Il beneficio dei sei scatti stipendiali previsto dall'art. 6-bis del d.l. 387/1987 si applica al personale della Polizia Penitenziaria, quale appartenente alle forze di polizia, anche ai fini della liquidazione dell'indennità di buonuscita.
  • La cessazione dal servizio a domanda non esclude automaticamente il riconoscimento dei sei scatti ai fini del TFS quando il dipendente abbia maturato le condizioni previste dall'art. 6-bis, comma 2, del d.l. 387/1987.
  • L'abrogazione di una disposizione che ha novellato una norma precedente non determina, di regola, la reviviscenza della versione originaria della norma novellata; la reviviscenza è ammissibile solo in presenza di una volontà legislativa certa e indiscutibile o di ipotesi eccezionali.
  • L'art. 4 del d.lgs. 165/1997, riferendosi all'attribuzione dei sei aumenti ai fini della base pensionabile, non modifica il regime di calcolo dell'indennità di buonuscita fondato sull'art. 6-bis del d.l. 387/1987.
  • Quando l'ente previdenziale omette illegittimamente di includere nel TFS i sei scatti spettanti, il giudice amministrativo può accertare il diritto al ricalcolo e condannare l'ente al pagamento della differenza tra il trattamento liquidato e quello dovuto, oltre interessi legali dalla corresponsione del TFS.

Come è indicizzato

MaterieTrattamento economico e previdenziale
RamiForze armate e forze di poliziaPubblico impiego e concorsi
IstitutiPrincipio di legalità e tipicità

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