Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza del 20/12/2017 n. 2629 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana

Iva - Ambito di applicazione - Professionista che riceve un compenso per la carica di Presidente del Consiglio di amministrazione - Assoggettamento ad Iva - Condizioni.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava l'assoggettamento a IVA e IRAP del compenso percepito da un professionista per l'incarico di Presidente del Consiglio di amministrazione. La sentenza ha distinto l'attività professionale ordinaria dalle funzioni gestorie proprie della carica societaria: quando tali funzioni richiedono conoscenze tecniche amministrative specifiche, come la predisposizione del progetto di bilancio, la tenuta dei libri contabili obbligatori e gli adempimenti pubblicitari presso il Registro delle imprese, il compenso non è riconducibile automaticamente all'attività professionale abituale.

La decisione

Il compenso è stato ritenuto non soggetto a IVA e, secondo il principio richiamato, anche non assoggettabile a IRAP, poiché l'attività svolta come Presidente del Consiglio di amministrazione non ricomprendeva conoscenze tecniche amministrative proprie delle funzioni di gestione aziendale. Il testo non indica espressamente le parti processuali né l'esito formale del dispositivo, ma il principio applicato è favorevole al professionista/contribuente.

Norme richiamate

  • Disciplina IVA sull'esercizio di arti e professioni

    Un compenso è soggetto a IVA solo se deriva da un'attività svolta nell'esercizio abituale di un'attività professionale. Il compenso per la carica societaria non è imponibile quando l'attività concretamente svolta non è riconducibile alle competenze professionali abituali del soggetto.

  • Disciplina IRAP dell'autonoma organizzazione

    Il compenso relativo a funzioni societarie estranee all'attività professionale abituale non è automaticamente incluso nella base imponibile IRAP, soprattutto quando manca un collegamento funzionale con l'organizzazione professionale.

Massime di principio

  • Per stabilire se il compenso di un amministratore o presidente del consiglio di amministrazione è soggetto a IVA, occorre verificare in concreto la natura dell'attività svolta e il suo collegamento con l'attività professionale abituale, non soltanto la qualifica formale del soggetto.
  • Se l'incarico comporta funzioni gestorie e amministrative proprie dell'organo societario, estranee alle competenze tecniche della professione esercitata, il compenso può essere escluso dall'IVA.
  • La valutazione deve basarsi sulle mansioni effettive: predisposizione del bilancio, tenuta dei libri sociali e contabili, adempimenti presso il Registro delle imprese e altre attività di gestione sono indici di un incarico societario autonomo rispetto alla professione.
  • La semplice iscrizione a un albo professionale o lo svolgimento contestuale di un'attività professionale non rende automaticamente imponibile IVA il compenso per la carica societaria.
  • Per l'IRAP occorre verificare separatamente il collegamento del compenso con l'attività professionale e l'esistenza del presupposto dell'autonoma organizzazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.