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Ordinanza

Ordinanza n. 2244/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202600247

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il diniego di visto di ingresso per lavoro subordinato. Dall'ordinanza emerge che egli ha prospettato circostanze relative al trasferimento della sede aziendale, al mutamento della propria sistemazione alloggiativa e agli ulteriori sviluppi del procedimento. Il giudice non definisce i motivi di illegittimità dedotti né decide la domanda cautelare, ritenendo necessario acquisire dall'Amministrazione chiarimenti aggiornati su tali circostanze e sullo stato del procedimento.

La decisione

Il TAR ha ritenuto la propria giurisdizione e competenza e ha disposto un incombente istruttorio ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ordinando all'Amministrazione di depositare entro quarantacinque giorni dalla comunicazione dell'ordinanza una relazione contenente chiarimenti aggiornati sul trasferimento della sede aziendale, sulla sistemazione alloggiativa del ricorrente e sugli ulteriori sviluppi del procedimento. La trattazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 7 luglio 2026. Non è stata adottata alcuna decisione definitiva sul diniego di visto né sulla sospensione della sua efficacia.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base della trattazione della domanda cautelare; l'ordinanza, tuttavia, non definisce la domanda cautelare e dispone un approfondimento istruttorio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    È richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Sono richiamati, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, nel giudizio contro il diniego di un visto di ingresso per lavoro subordinato, emergano circostanze sopravvenute o aggiornate relative alla sede aziendale, alla sistemazione alloggiativa o agli sviluppi del procedimento amministrativo, il giudice può disporre un incombente istruttorio, ordinando all'Amministrazione di depositare una relazione chiarificatrice prima di decidere la domanda cautelare e il merito.
  • L'ordinanza istruttoria che acquisisce chiarimenti dall'Amministrazione e rinvia la trattazione non definisce né la legittimità del diniego di visto né la domanda di sospensione della sua efficacia.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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