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Sentenza

Sentenza n. 342/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l'annullamento del parere negativo contenuto nella nota prot. n. 1565 del 21 febbraio 2022 successivamente comunicata, a firma della coordinatrice delle attività dell’ATI Ambiente e/è Sviluppo – Riserva naturale Regionale Gole di San Venanzio, ed avente ad oggetto le pratiche numeri 1001/2020 – 1137/2020 e 1125/2021 presentate dall’odierna ricorrente con autonome istanze inviate allo SUAP dell’Unione Terre Peligni; di ogni ulteriore atto preordinato, presupposto e/o conseguenziale anche di data e contenuto sconosciuti se ed in quanto lesivo per l’istante. Con riserva di motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202200209

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che, a seguito della nota di riscontro comunicata dall’Unione dei Comuni, la parte ricorrente aveva dichiarato in udienza di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio. Le spese di lite sono state compensate tra le parti per giustificati motivi.

TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: parere negativo contenuto nella nota relativa a tre pratiche presentate dalla società ricorrente allo SUAP dell’Unione dei Comuni Terre dei Peligni

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni ed enti resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società agricola ha impugnato il parere negativo espresso dalla coordinatrice delle attività dell’ATI operante presso la Riserva Naturale Regionale Gole di San Venanzio, riferito a tre pratiche presentate allo SUAP, chiedendo l’annullamento dell’atto e degli ulteriori atti presupposti o conseguenti. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, in ragione della sopravvenuta comunicazione di riscontro dell’Unione dei Comuni.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    “improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse”

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato dal giudice nel provvedimento, senza ulteriore interpretazione specifica.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione del giudizio nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato, senza ulteriore interpretazione specifica.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione in conseguenza di una sopravvenienza amministrativa, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può essere dichiarata anche sulla base della dichiarazione resa dal difensore della parte ricorrente in udienza, ove risulti dal verbale e sia coerente con la sopravvenienza dedotta.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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