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Ordinanza

Ordinanza n. 85/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'accertamento del diritto della ricorrente ad ottenere la ripetizione dell'importo di € 14.545,72, indebitamente preteso ed ottenuto dal Comune di Trepuzzi a titolo di contributo di costruzione in relazione al Permesso di Costruire prot. n. 13399/2010 –Prat. N. 67/10, rilasciato in data 03.05.2011; - e conseguente condanna del Comune di Trepuzzi al pagamento, in favore della ricorrente, della somma di € 14.545,72, oltre interessi dal dovuto al soddisfo.

Giustizia amministrativa202200694

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. IOrdinanza istruttoriaAzione di accertamento

Atto impugnato: pretesa e riscossione di € 14.545,72 a titolo di contributo di costruzione connesso a un permesso di costruire

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha chiesto l’accertamento del proprio diritto alla restituzione di € 14.545,72, ritenuti indebitamente pretesi e riscossi dal Comune di Trepuzzi quale contributo di costruzione relativo a un permesso di costruire rilasciato il 3 maggio 2011, oltre agli interessi legali dal dovuto al soddisfo. Il Comune, intimato, non si è costituito. Il Collegio ha ritenuto la causa non ancora matura per la decisione, reputando necessari ulteriori accertamenti sulla localizzazione, sulla disciplina urbanistica e sulle caratteristiche dell’intervento edilizio.

La decisione

Il TAR non ha definito la controversia nel merito e ha disposto incombenti istruttori a carico del Responsabile dell’UTC del Comune di Trepuzzi. L’Amministrazione dovrà depositare, entro 60 giorni dalla notificazione o dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza, una relazione di chiarimenti, corredata dagli eventuali documenti necessari, anche fotografici e planimetrici, sull’intera vicenda. In particolare dovrà descrivere lo stato e la tipizzazione urbanistica della zona interessata dalle opere, producendo anche il certificato di destinazione urbanistica, e chiarire l’eventuale presenza di vincoli di destinazione, culturali o paesaggistici; dovrà inoltre illustrare le caratteristiche dell’intera pratica edilizia relativa all’istanza di permesso di costruire. È stata altresì ordinata la produzione di copia autentica delle NTA del PRG comunale riferite alla zona interessata. La causa è stata rinviata all’udienza pubblica del 30 settembre 2026.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dei poteri istruttori del giudice amministrativo.

Massime di principio

  • Quando la decisione su una domanda di restituzione di contributi edilizi dipende dall’accertamento della disciplina urbanistica dell’area e delle caratteristiche dell’intervento assentito, il giudice amministrativo può ritenere la causa non matura e disporre specifici incombenti istruttori prima della definizione del merito.
  • In una controversia relativa alla debenza del contributo di costruzione, sono istruttoriamente rilevanti la destinazione urbanistica dell’area, le NTA applicabili, l’eventuale esistenza di vincoli e il contenuto complessivo della pratica edilizia sottesa al permesso di costruire.

Come è indicizzato

MaterieContributo di costruzione e oneriDestinazioni d'uso e zone omogeneeIstruttoria processuale
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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