Cassazione Penale, Sentenza n. 12767/2025 del 02/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Palermo (sez. per il riesame) che aveva rigettato il riesame avverso il decreto di sequestro preventivo (subordinatamente per equivalente) del 8/11/2024 relativo a euro 77.462,96 ritenuti profitto illecito del reato di malversazione ex art. 316-bis c.p. Si contestava la ricostruzione secondo cui le somme sarebbero state distratte da finalità del finanziamento SIMEST (fondo rotativo PNRR) per l'acquisto di macchinari e attrezzature, con particolare riferimento a tre fatture (n. 33772/22, n. 99/22, n. 100/22). La ricorrente deduceva, in sintesi: 1) il finanziamento non era ancora concluso e non era scaduto il termine essenziale per il perfezionamento dell'erogazione, per cui non poteva considerarsi frustrato l'interesse pubblico; 2) le somme contestate sarebbero state prelevate dal conto corrente sociale diverso dal conto dedicato SIMEST, dunque non si sarebbe configurata distrazione dal conto vincolato.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto legittima la motivazione del Tribunale del riesame che aveva accertato il fumus commissi delicti e il periculum in mora sulla base delle irregolarità riscontrate e della gestione economica disinvolta del gruppo. La Corte ha condiviso il principio secondo cui la malversazione ex art. 316-bis c.p. si perfeziona al momento della scadenza del termine essenziale previsto dal contratto o comunque prima, quando diventi impossibile la destinazione dei fondi alla finalità pubblicistica (anche per inosservanza di vincoli/condizioni che rendono irreversibile la frustrazione della finalità). Ha inoltre sottolineato che il vincolo negoziale posto dal finanziamento opera immediatamente e che i rilievi di diritto civile non sono idonei a escludere la configurabilità del reato. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 316-bis cod. pen. (malversazione)
Il reato si perfeziona al momento di scadenza del termine essenziale previsto in contratto per la realizzazione dell'opera o servizio o, comunque, prima, quando diventi impossibile la destinazione dei fondi alla finalità pubblicistica per la quale sono stati erogati. Anche una sottrazione interinale del beneficio funzionalmente destinato può integrare il reato.
art. 325 cod. proc. pen. (motivi di cassazione ammissibili)
Il ricorso per cassazione in materia cautelare è ammesso solo per dedurre violazioni di legge; la Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile poiché deduceva motivi fattuali già affrontati e non specifiche violazioni di legge rilevanti.
normativa civilistica contrattuale (riferimenti generici)
La disciplina civilistica dei rapporti contrattuali o il fatto che il finanziamento non sia perfezionato secondo la prassi civilistica non impedisce, di regola, la configurabilità del reato di malversazione quando sussistano vincoli negoziali operanti e la destinazione dei fondi risulti compromessa.
Massime di principio
- La malversazione ex art. 316-bis c.p. può configurarsi non solo al termine contrattuale ma anche anticipatamente, se emerge che i fondi non potranno più essere destinati alla finalità pubblicistica prevista; non è necessario attendere il perfezionamento formale del finanziamento.
- La presenza di un conto 'dedicato' è rilevante ma non decisiva: ciò che conta è l'effettiva destinazione funzionale delle somme e la violazione dei vincoli imposti dal finanziamento; prelevamenti o utilizzi su conti diversi possono comunque integrare il reato se dimostrano distrazione del beneficio.
- Argomentazioni fondate esclusivamente su profili civilistici (ad es. sullo stato procedurale del contratto o sulla titolarità del conto) non escludono automaticamente la rilevanza penale quando la documentazione e gli elementi indiziari indicano deviazione delle finalità pubbliche del finanziamento.
- In procedure cautelari per reati patrimoniali è essenziale affrontare sia il fumus commissi delicti sia il periculum in mora (rischio di depauperamento): relazioni ispettive, anomalie fiscali e movimenti tra società collegate costituiscono elementi importanti per il giudice.
- In sede di impugnazione in Cassazione occorre dedurre specifiche e concrete violazioni di legge; la mera rinnovazione di censure di merito o la riproposizione di versioni giustificative senza attacco di diritto non garantiscono l'ammissibilità del ricorso.
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