Sentenza del 20/02/2015 n. 3429 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione non ha esaminato nel merito i motivi di ricorso, poiché la società aveva definito integralmente la lite mediante il versamento degli importi dovuti e la presentazione delle relative istanze di definizione agevolata. L'Agenzia delle Entrate ha attestato la regolarità delle domande e l'integrale pagamento. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato estinto il giudizio e ha compensato le spese tra le parti.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
A seguito di una verifica fiscale furono rinvenuti numerosi contratti preliminari non registrati relativi alla cessione di azioni, collegate al diritto esclusivo di godimento di specifici posti barca. L'Agenzia delle Entrate emise 93 avvisi di liquidazione, applicando l'imposta fissa di registro sui preliminari, l'imposta proporzionale sulle somme versate a titolo di caparra confirmatoria, l'imposta di bollo, sanzioni e interessi. La società contestò in particolare l'applicazione dell'imposta proporzionale sulla caparra e la mancata applicazione del principio di alternatività tra imposta di registro e IVA. La CTR aveva ritenuto legittima la tassazione proporzionale delle caparre, distinguendole dagli acconti sul prezzo, e aveva escluso la configurabilità di una vera negoziazione di azioni.
Norme richiamate
D.L. n. 98 del 2011, art. 39, comma 12, convertito dalla L. n. 111 del 2011
La norma ha consentito la definizione agevolata di determinate liti fiscali pendenti. Nel caso concreto, il pagamento integrale e la presentazione tempestiva delle istanze hanno determinato l'estinzione del giudizio.
L. n. 289 del 2002, art. 16
La disposizione richiamata disciplina gli effetti della definizione delle liti fiscali, tra cui l'estinzione del processo quando risultano rispettate le condizioni previste dalla legge.
D.P.R. n. 131 del 1986, art. 40
La società aveva invocato il principio di alternatività tra imposta di registro e IVA, sostenendo che l'operazione non dovesse essere assoggettata alla registrazione. La CTR aveva però escluso l'applicabilità del principio, ritenendo non dimostrata una negoziazione di azioni. La Corte di cassazione non ha deciso definitivamente tale questione per effetto dell'estinzione del giudizio.
Massime di principio
- Quando una lite tributaria viene definita mediante una procedura agevolata prevista dalla legge, con pagamento integrale e presentazione tempestiva dell'istanza, il giudizio può essere dichiarato estinto senza una decisione sui motivi di ricorso.
- L'attestazione dell'Amministrazione finanziaria circa la regolarità della definizione e l'integrale pagamento costituisce elemento decisivo per dichiarare cessata la materia del contendere o estinto il processo.
- La definizione agevolata può rendere irrilevante l'esame delle questioni sostanziali controverse, comprese quelle sulla qualificazione fiscale delle caparre e sull'alternatività tra imposta di registro e IVA.
- In caso di estinzione del giudizio dovuta alla definizione legislativa della lite, le spese possono essere compensate tra le parti, salvo diversa previsione o specifiche ragioni processuali.
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