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Sentenza

Sentenza n. 1798/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento di rigetto del rilascio del visto per motivi di studio prot. n. 1640 relativo alla pratica n. 220041897 del 23.10.2025, notificato alla ricorrente in data 23.10.2025 dall'Ambasciata Italiana a Il Cairo nonché degli atti presupposti e/o connessi allo stato non conosciuti;

Giustizia amministrativa202514798

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che il sopravvenuto rilascio del visto per motivi di studio aveva determinato il pieno soddisfacimento della pretesa fatta valere in giudizio. La causa è stata definita con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. Le spese di lite sono state compensate, anche in considerazione della richiesta della parte ricorrente.

TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rilascio del visto d'ingresso per motivi di studio adottato dall'Ambasciata italiana al Cairo

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadina straniera)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui l'Ambasciata italiana al Cairo aveva rigettato la sua richiesta di visto d'ingresso in Italia per motivi di studio, chiedendone l'annullamento insieme agli atti presupposti e connessi non conosciuti. Dal testo non risultano specificamente indicati ulteriori vizi di legittimità dedotti. Nel corso del giudizio, a seguito dell'accoglimento della domanda cautelare monocratica ai fini del riesame, l'Ambasciata ha rilasciato il visto richiesto.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    decisione in forma semplificata

    Consente la definizione della controversia con sentenza semplificata quando sussistono i relativi presupposti e sono state espletate le formalità previste.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    cessata la materia del contendere

    Trova applicazione quando, nel corso del giudizio, l'amministrazione adotta una misura pienamente satisfattiva della pretesa azionata.

Massime di principio

  • Il sopravvenuto rilascio del titolo amministrativo richiesto, quando soddisfa integralmente la pretesa dedotta in giudizio, comporta la dichiarazione di cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., anziché una pronuncia di annullamento dell'atto originariamente impugnato.
  • La controversia può essere definita con sentenza in forma semplificata ai sensi dell'art. 60 c.p.a. quando la sopravvenienza satisfattiva rende non più attuale la decisione sulla legittimità dell'atto impugnato e risultano rispettate le formalità processuali previste.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilitàDecisione e riti speciali
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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