Cassazione Penale, Sentenza n. 25601/2022 del 05/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente, amministratore unico della Spencer Multiutility SRL, era stato condannato per il reato di truffa: avrebbe simulato attività di mediazione per la vendita di terreni destinati a impianti fotovoltaici e, anche mediante l'allegazione di un falso bonifico bancario di euro 22.650 con causale "oneri per la urbanizzazione per impianti fotovoltaici", indotto le persone offese a versare assegni e bonifici per oltre 24.000 euro. In cassazione il difensore ha dedotto: (i) violazione di legge e vizio di motivazione sulla tempestività della querela, sostenendo che la parte offesa aveva piena consapevolezza del reato oltre cinque mesi prima della querela; (ii) vizio di motivazione nel calcolo della prescrizione (sostenendo che il periodo di sospensione era di un anno e 29 giorni).
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto infondato il primo motivo sulla presunta intempestività della querela, condividendo la valutazione di merito secondo cui la condotta del Capizzi aveva ritardato la piena comprensione dell'azione delittuosa e che la querela era stata proposta tempestivamente una volta svolti gli accertamenti necessari (anche considerando la verifica del falso bonifico e l'irreperibilità del ricorrente). La Corte ha inoltre ritenuto che il versamento di 9.000 euro non fosse un risarcimento ma una restituzione potenzialmente parte di un ulteriore raggiro, valutazione di merito non viziata. Quanto all'aggravante dell'art. 61 n.11 cod. pen., la Corte ha osservato che l'eventuale inesatta indicazione "in fatto" non incide sul regime di procedibilità e potrebbe essere emendata ai sensi dell'art. 619 cod. proc. pen. Tuttavia, valutato il decorso dei termini di prescrizione (che risultano estinti il 15/09/2020), la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato per prescrizione; ha invece confermato le statuizioni civili.
Norme richiamate
art. 23, comma 8, D.L. n. 137/2020
Ha disciplinato lo svolgimento del procedimento con contraddittorio scritto; richiamata per motivare la celebrazione con atti scritti nel processo.
art. 124 cod. pen.
Invocata dal ricorrente nella doglianza sulla tempestività della querela; la Corte non ha ritenuto fondata la censura, confermando che il termine per la querela decorre dalla conoscenza certa del fatto e della responsabilità e può essere differito solo per il tempo strettamente necessario per accertamenti.
art. 61, n. 11, cod. pen.
L'eventuale indicazione in fatto dell'aggravante è stata ritenuta non pregiudicare il regime di procedibilità; un'inesatta imputazione in questo senso può essere rettificata senza incidere sulla validità della decisione.
art. 619 cod. proc. pen.
Richiamato come strumento per emendare vizi formali o di indicazione dei fatti che non incidono sulla sostanza del procedimento; la Corte ha ritenuto che eventuali imprecisioni potessero essere corrette ai sensi di questa norma.
Massime di principio
- Il termine per proporre la querela decorre dalla conoscenza certa, da parte della persona offesa, del fatto di reato nella sua dimensione oggettiva e soggettiva; se sono necessari accertamenti per acquisire tale consapevolezza, il termine può essere differito solo per il tempo strettamente necessario a tali verifiche.
- Pagamenti o restituzioni effettuati dall'indagato non escludono automaticamente la truffa: se contestualizzati come strumento per continuare a ingannare la vittima, possono essere valutati come parte integrante del raggiro.
- Errori o inesattezze nella formulazione 'in fatto' di aggravanti che non incidono sul regime di procedibilità possono essere emendati e non necessariamente invalidano la decisione.
- La prescrizione può estinguere il reato anche quando la responsabilità penale è accertata in merito: la Corte può annullare la condanna senza rinvio per intervenuta prescrizione, pur confermando le statuizioni civili.
- In casi simili è fondamentale documentare tempestivamente gli elementi di responsabilità e svolgere accertamenti istruttori rapidi per non perdere la possibilità di proporre querela nei termini utili; per l'imputato, la documentazione di restituzioni o rimborsi richiede una precisa giustificazione per evitare che siano interpretati come ulteriori raggiri.
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