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Ordinanza

Ordinanza n. 15/2026 - Latina, Sezione 2

per l’annullamento A) quanto al ricorso originario: dell’autorizzazione così come autocertificata rilasciata ai sensi dell’art. 44, comma 10, d.lgs n. 259/2023 (di seguito anche “CCE”) per silenzio-assenso da parte del Comune di Minturno in favore della Iliad Italia S.p.A. il 25 novembre 2024 per l’installazione di un impianto tecnologico di radio-telecomunicazione per telefonia cellulare in Minturno, alla via -OMISSIS-; B) quanto ai primi motivi aggiunti: per l’accertamento della sopravvenuta decadenza di diritto, ai sensi dell'art. 44, comma 11 del d.lgs n. 259/2003, del titolo autorizzativo formatosi per silenzio-assenso a seguito dell'istanza del -OMISSIS-, per mancata ultimazione dei lavori nel termine perentorio di dodici mesi dal suo perfezionamento; nonché per la conseguente condanna del Comune di Minturno ad adottare ogni provvedimento dovuto e necessario, ivi compreso l'ordine di demolizione e ripristino, nonché a vigilare sulla sua esecuzione, con nomina di un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia dell’Amministrazione; quindi per la condanna della società controinteressata alla rimozione di ogni opera realizzata, ivi incluso il basamento in cemento armato, e al completo ripristino dello stato dei luoghi; C) quanto ai secondi motivi aggiunti: - del provvedimento del Comune di Minturno n. -OMISSIS-, recante il rigetto dell’atto di diffida e messa in mora volto all'accertamento della decadenza del titolo autorizzativo della Iliad Italia s.p.a.; nonché per l’accertamento della sopravvenuta decadenza di diritto del suddetto titolo autorizzativo e per la condanna della Iliad s.p.a. alla rimozione dell’opera ed integrale ripristino dello stato dei luoghi e del Comune di Minturno ad adottare ogni provvedimento dovuto e necessario, con nomina di un commissario ad acta per il caso di persistente inerzia.

Giustizia amministrativa202500208

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento del Comune di Minturno che ha respinto la diffida diretta a ottenere la dichiarazione di decadenza dell’autorizzazione per l’installazione di un impianto di radio-telecomunicazione

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (privati interessati)

Prevale il privato

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato, con il ricorso originario, l’autorizzazione formatasi per silenzio-assenso in favore di Iliad Italia S.p.A. per l’installazione di un impianto tecnologico di radio-telecomunicazione destinato alla telefonia cellulare. Con i primi motivi aggiunti hanno chiesto l’accertamento della sopravvenuta decadenza del titolo, deducendo la mancata ultimazione dei lavori entro il termine perentorio di dodici mesi dal suo perfezionamento, nonché la condanna del Comune all’adozione dei provvedimenti conseguenti e della società alla rimozione delle opere e al ripristino dello stato dei luoghi. Con i secondi motivi aggiunti hanno impugnato il provvedimento comunale che ha respinto la diffida e messa in mora volta a ottenere l’accertamento della decadenza, ritenendola infondata in fatto e in diritto. Il giudice, nella presente fase cautelare, ha ritenuto necessario il riesame dell’atto comunale in relazione all’esigenza di una compiuta esplicitazione della motivazione, sulla base delle risultanze istruttorie e previa valutazione, analisi e adeguata ponderazione di tutti gli elementi dedotti nella diffida.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza cautelare e ha sospeso gli effetti del provvedimento comunale impugnato, non disponendo direttamente l’accertamento della decadenza del titolo né la rimozione dell’impianto, ma imponendo al Comune il riesame della determinazione già assunta. Il riesame dovrà fondarsi sulle risultanze istruttorie disponibili e dovrà esplicitare compiutamente la motivazione, valutando e ponderando tutti gli elementi prospettati dai ricorrenti nella diffida. La fase cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 28 aprile 2026. Le spese della fase sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 44, comma 10, d.lgs. 259/2003

    silenzio-assenso sull’autorizzazione per l’installazione dell’impianto di radio-telecomunicazione

    La disposizione è richiamata quale base normativa del titolo autorizzativo formatosi per silenzio-assenso; l’ordinanza non ne definisce ulteriormente l’interpretazione.

  • art. 44, comma 11, d.lgs. 259/2003

    termine perentorio di dodici mesi dal perfezionamento del titolo per l’ultimazione dei lavori

    La disposizione è richiamata dai ricorrenti quale fondamento della dedotta decadenza automatica del titolo per mancata ultimazione dei lavori; l’ordinanza non accerta definitivamente la decadenza.

  • art. 55 c.p.a.

    domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato

    Costituisce la base processuale della tutela cautelare concessa dal TAR mediante sospensione degli effetti dell’atto e imposizione del riesame.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il giudice amministrativo può sospendere gli effetti di un provvedimento di rigetto e disporre il riesame quando la motivazione non espliciti compiutamente, alla luce dell’istruttoria, le ragioni della determinazione e non dia adeguata valutazione e ponderazione degli elementi dedotti dall’interessato.
  • Il riesame imposto in sede cautelare deve essere effettivo e specificamente motivato, fondandosi sulle risultanze istruttorie e considerando tutti gli elementi rilevanti prospettati nella diffida o nell’istanza del privato.
  • La dedotta decadenza di un titolo autorizzativo per mancata ultimazione dei lavori entro il termine previsto dalla legge può costituire questione da riesaminare dall’amministrazione, senza che la misura cautelare comporti di per sé l’accertamento definitivo della decadenza o l’ordine immediato di rimozione delle opere.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioAutotutelaMotivazione del provvedimentoTutela cautelare
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaTutela cautelarePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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