Cassazione Penale, Sentenza n. 21809/2023 del 22/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato a seguito della remissione della querela. Ha inoltre condannato gli imputati al pagamento delle spese processuali.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno proposto ricorso avverso la sentenza del 05/04/2022 del Tribunale di Isernia relativa a un reato contestato ai sensi dell'art. 636 cod.pen. Successivamente è pervenuta la remissione della querela da parte della persona offesa, corredata dall'accettazione degli imputati; i ricorrenti risultavano essere stati condannati con sentenza del Tribunale di Isernia dell'11/10/2019. La questione principale era l'effetto della remissione della querela sull'esito del giudizio di impugnazione.
Norme richiamate
art. 636 cod. pen.
Il riferimento individua il reato oggetto della querela; la Corte ha ritenuto che la remissione della querela, accettata dagli imputati, determini l'estinzione del reato contestato e l'annullamento della sentenza impugnata
Massime di principio
- La remissione della querela da parte della persona offesa, se valida, estingue il reato procedibile a querela e può determinare l'annullamento della sentenza anche in sede di impugnazione
- L'accettazione da parte degli imputati della remissione è rilevante e consolida l'effetto estintivo della remissione
- Quando il reato è estinto non sussistono motivi per rinviare la decisione su merito, perciò la Corte può annullare senza rinvio
- Nonostante l'estinzione del reato, il giudice può comunque pronunciare condanne al pagamento delle spese processuali a carico degli imputati
- È essenziale verificare la validità formale della remissione (soggetto legittimato, modalità, eventuali condizioni) perché solo una remissione correttamente effettuata produce l'effetto estintivo
- La disciplina della remissione rileva principalmente per i reati procedibili a querela: per reati a querela la volontà della persona offesa è decisiva, mentre per reati d'ufficio la remissione non produce lo stesso effetto
- In situazioni analoghe è consigliabile documentare la remissione e l'eventuale accettazione degli imputati per agevolare la pronuncia estintiva dell'autorità giudicante
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