Cassazione Penale, Sentenza n. 4490/2022 del 09/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente impugnava la sentenza di appello che, dopo la condanna di primo grado per avere procurato alloggio a due cittadini extracomunitari dietro compenso, aveva riformato la decisione qualificando il fatto ai sensi dell'art. 12, comma 5, d.lgs. 286/1998 (favorire la permanenza illegale) e riducendo la pena; il ricorrente contestava che la Corte territoriale avesse errato nel ritenere integrata la condizione di "illegalità" degli stranieri (necessaria per la fattispecie del comma 5) quando, al contrario, dagli atti non risultava provato che i conduttori fossero privi di permesso di soggiorno (erano invece in fase di rinnovo), e deduceva altresì vizio di motivazione sul diniego delle attenuanti generiche ex art. 62-bis c.p.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto i primi due motivi di ricorso ritenendo che la Corte d'appello non avesse adeguatamente accertato né motivato la condizione giuridica dei due cittadini extracomunitari al momento della stipula del contratto (elemento essenziale per la configurazione del reato di cui al comma 5). La sentenza impugnata è stata annullata e rinviata per nuovo giudizio alla Corte d'appello competente, con indicazione di rispettare i principi espressi sul necessario accertamento della condizione di illegalità e sull'eventuale uso degli strumenti istruttori (art. 603 c.p.p.). Il terzo motivo è stato assorbito.
Norme richiamate
d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 12, comma 5
La norma punisce chi, al fine di trarne ingiusto profitto, favorisce la permanenza irregolare di cittadini extracomunitari; richiede la condizione di illegalità dello straniero e il dolo specifico di trarre un ingiusto profitto dalla sua irregolarità
d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 12, comma 5-bis
Fattispecie distinta e meno grave rispetto al comma 5: riguarda chi dà alloggio a stranieri privi di titolo di soggiorno per trarne profitto; la Corte ha evidenziato che la riqualificazione da 5-bis a 5 richiede prove sulla condizione di illegalità
d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 5, comma 4
Prevede il termine di 60 giorni per il rinnovo del permesso di soggiorno; rilevante per valutare se lo straniero sia in condizione di illegalità durante la procedura di rinnovo
codice penale, art. 62-bis
Regola le circostanze attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto che il diniego debba essere motivato e non fondato su presupposti incerti circa la regolarità degli stranieri
codice di procedura penale, art. 603
Strumento che consente ai giudici di appello di integrare l'istruttoria; la Cassazione ha rilevato che la mancanza di accertamenti poteva essere compensata con l'impiego di tale strumento
codice penale, art. 81, comma finale
Richiamato in relazione alla partecipazione e al concorso di persone in più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso; presente nel capo di imputazione originario
Massime di principio
- La ricorrenza della fattispecie di favoreggiamento della permanenza illegale (art. 12, comma 5) richiede prova chiara e precisa della condizione di illegalità dello straniero; mere ipotesi prospettiche o incertezze non sono sufficienti per la condanna
- La distinzione tra comma 5 e comma 5-bis dell'art. 12 è rilevante: il comma 5 richiede il dolo specifico di favorire la permanenza irregolare e la prova dell'illegalità, mentre il 5-bis è una fattispecie più ristretta legata alla disponibilità dell'immobile e al profitto dalla locazione
- Se in sede di appello mancano accertamenti essenziali sulla condizione giuridica degli stranieri, il giudice deve o integrare l'istruttoria (anche avvalendosi degli strumenti di cui all'art. 603 c.p.p.) o astenersi dal riqualificare il reato su basi indeterminate
- L'onere probatorio sulla condizione di irregolarità grava sulla pubblica accusa: l'incertezza su questo elemento fondamentale può determinare l'annullamento della sentenza e il rinvio per nuovo giudizio
- Il diniego o il riconoscimento delle attenuanti generiche (art. 62-bis) deve essere motivato con argomentazione non tautologica e non basata su presupposti non provati; questioni discrezionali restano, ma su basi documentate
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4451/2022 del 09/02/2022
- Sentenza penale · 9 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4454/2022 del 09/02/2022
- Sentenza penale · 9 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4456/2022 del 09/02/2022
- Sentenza penale · 9 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4458/2022 del 09/02/2022
- Sentenza penale · 9 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4459/2022 del 09/02/2022
- Sentenza penale · 9 feb 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 4460/2022 del 09/02/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →