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Sentenza

Sentenza n. 1922/2026 - Milano, Sezione 2

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n.884/2024 della Sezione Lavoro del Tribunale di Monza.

Giustizia amministrativa202504778

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, che aveva imposto il riconoscimento di complessivi 1.500 euro mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n. 884/2024 del Tribunale di Monza, Sezione Lavoro, divenuta definitiva e notificata all'Amministrazione. La sentenza aveva condannato il Ministero dell'Istruzione e del Merito a corrispondere, per gli anni scolastici 2020/2021, 2022/2023 e 2023/2024, la somma complessiva di 1.500 euro mediante assegnazione della carta elettronica prevista per l'aggiornamento e la formazione dei docenti. Poiché il Ministero non aveva inizialmente dato esecuzione al titolo, la ricorrente ha chiesto l'ordine di conformazione al giudicato, l'applicazione della penalità di mora ex art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., la nomina preventiva di un commissario ad acta e la condanna alle spese. Nel corso del giudizio il Ministero ha depositato uno speciale ordine di pagamento e la ricorrente ha dichiarato che l'importo era stato accreditato il 19 gennaio 2026.

La decisione

Il TAR ha preso atto dell'avvenuto accreditamento dell'importo oggetto del giudizio e ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, non essendo più necessario disporre l'esecuzione coattiva del giudicato. Non sono state adottate le ulteriori misure richieste, quali la penalità di mora e la nomina del commissario ad acta. Le spese di giudizio sono state compensate tra le parti, in considerazione dell'orientamento della Sezione richiamato nella sentenza in tema di procura alle liti generica e della conseguente valutazione effettuata dal Collegio.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    La disposizione individua la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oggetto della condanna contenuta nel giudicato da eseguire.

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    Prevede la possibilità di disporre penalità di mora nell'ambito del giudizio di ottemperanza, misura richiesta dalla ricorrente ma non adottata in ragione dell'avvenuto adempimento.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    Costituisce il riferimento processuale per la declaratoria di improcedibilità del ricorso, resa necessaria dall'avvenuto accreditamento dell'importo dovuto.

  • art. 124 disp. att. c.p.c.

    È richiamato quale fondamento dell'attestazione relativa al passaggio in giudicato della sentenza del Tribunale di Monza.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, l'integrale adempimento dell'obbligazione risultante dal giudicato, intervenuto nel corso del processo e comprovato dagli atti, determina la sopravvenuta carenza di interesse e l'improcedibilità del ricorso.
  • Quando l'Amministrazione adempie al giudicato prima della decisione, vengono meno i presupposti per l'adozione di misure esecutive ulteriori, quali l'ordine di conformazione, la nomina del commissario ad acta e, secondo quanto risulta dalla decisione, la penalità di mora richiesta per l'inottemperanza.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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