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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5458/2023 del 08/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva sei motivi: 1) violazione di legge per convalida del provvedimento del Questore prima del decorso del termine minimo di 48 ore dalla notifica, con lesione del diritto di difesa; 2) vizio di motivazione sulle ragioni di necessità e urgenza; 3) vizio di motivazione sull'attribuibilità delle condotte al ricorrente e sui presupposti per il provvedimento; 4) vizio di motivazione sulla valutazione della pericolosità; 5) omissione di motivazione circa la necessità di predisporre l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; 6) difetto di motivazione sulla durata del divieto di accesso. La Corte ha ritenuto fondato il primo motivo (violazione del termine di 48 ore) e ha assorbito i restanti.

La decisione

La Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata del G.i.p. e ha dichiarato cessata l'efficacia del provvedimento del Questore di Milano del 27/06/2022 limitatamente all'obbligo di presentazione presso gli uffici del commissariato di P.S. La decisione si fonda sul rilievo che il decreto del Questore, notificato il 28/06/2022 alle ore 10:15, è stato convalidato dal G.i.p. il 29/06/2022 alle ore 13:30, prima del decorso delle 48 ore previste per l'esercizio delle difese, e che il ricorrente non aveva depositato memorie difensive in sede di convalida; pertanto l'inosservanza del termine ha determinato la nullità generale della convalida nella parte relativa all'obbligo di presentazione.

Norme richiamate

  • art. 6 I. n. 401 del 1989

    Norma richiamata quale fondamento procedurale della convalida del provvedimento del Questore; la Corte applica la disciplina che regola la convalida dei provvedimenti di prevenzione adottati dal Questore

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alla regola delle garanzie difensive: il termine di 48 ore decorre dalla notifica e la sua violazione integra un errore in procedendo che può determinare la nullità della convalida quando il destinatario non ha avuto la possibilità di esercitare le sue prerogative difensive

Massime di principio

  • La convalida giudiziale di provvedimenti impositivi del Questore che comportano obblighi di presentazione non può, in linea di principio, essere disposta prima dello scadere delle 48 ore dalla notifica, salvo che il destinatario abbia già esercitato effettivamente le sue difese presentando memorie entro tale termine
  • La mancata osservanza del termine di 48 ore senza che il destinatario abbia potuto o abbia effettivamente difendersi comporta nullità generale dell'atto di convalida e l'inefficacia della misura nella parte interessata (qui: obbligo di presentazione)
  • In ricorsi simili, il rilievo procedurale (violazione dei termini e delle garanzie difensive) è spesso decisivo e può assorbire contestazioni di merito sulla necessità, proporzionalità o durata della misura
  • Se il destinatario ha depositato memorie o altrimenti esercitato le proprie difese prima della scadenza delle 48 ore, la convalida anche anteriore può essere considerata non viziata; quindi è determinante documentare l'effettivo esercizio del diritto di difesa
  • Avverso provvedimenti del Questore è strategico verificare immediatamente i termini di notifica e, se necessario, sollevare tempestivamente la violazione del termine di 48 ore per ottenere l'annullamento della convalida

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