Cassazione Penale, Sentenza n. 2103/2025 del 17/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Verdicaro impugna la conferma della condanna per il reato di cui all'art. 648 c.p. (possesso di carte di pagamento altrui riconosciute provento di furto). Il ricorso in Cassazione deduce quattro motivi: 1) nullità della sentenza di primo grado per carente motivazione; 2) mancato riconoscimento della fattispecie di reato impossibile o della natura meramente civilistica della condotta; 3) violazione dell'art. 131-bis (esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto) per avere la Corte d'appello ritenuto ostativa l'abitualità della condotta senza precedenti rilevanti; 4) carenza di motivazione in relazione al riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e alla dosimetria della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso in parte inammissibile e, in parte, fondato. Ha ritenuto infondati il primo e il secondo motivo: la motivazione del Tribunale è stata considerata congrua e la condotta riconducibile al delitto di cui all'art. 648 c.p. per la disponibilità di carte intestate ad altri senza giustificazione. Ha invece accolto i rilievi relativi all'art. 131-bis e alle circostanze attenuanti generiche: la Corte d'appello aveva escluso la tenuità fondandosi sull'asserita "abitualità", ma il casellario mostrava un solo precedente non significativo, mentre la giurisprudenza richiede almeno altri due reati della stessa indole per configurare l'abitualità. Inoltre la Corte territoriale non ha valutato né motivato le richieste difensive sulle attenuanti generiche, sicché la mancata pronuncia è insanabile. Di conseguenza la sentenza impugnata è annullata limitatamente al riconoscimento della causa di non punibilità ex art. 131-bis e alle circostanze attenuanti generiche, con rinvio ad altra Sezione della Corte di appello di Palermo per nuovo esame su questi punti; per il resto il ricorso è dichiarato inammissibile e l'affermazione di responsabilità resta non definitivamente irrevocabile solo in relazione alle questioni annullate.
Norme richiamate
art. 648 cod. pen.
La condotta di detenere carte di pagamento altrui, riconducibile al reato di ricettazione, è integrata quando l'imputato possiede carte intestate ad altri e non fornisce una giustificazione circa la loro provenienza, attestando consapevolezza della provenienza delittuosa
art. 131-bis cod. pen.
La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto può essere esclusa per comportamenti abituali soltanto se dall'anagrafe giudiziaria emerge che l'autore, anche successivamente al reato in esame, ha commesso almeno altri due reati della stessa indole; la mera esistenza di un precedente isolato non è sufficiente a escludere la tenuità
art. 62-bis cod. pen.
Richiamata come riferimento alle circostanze attenuanti (nel testo sotto forma di "circostanze ex art. 62-bis"); la valutazione delle attenuanti generiche richiede espressa considerazione da parte del giudice di merito e non può essere omessa senza adeguata motivazione
art. 49, secondo comma, cod. pen.
In tema di reato impossibile, per escludere la rilevanza penale dell'azione l'inidoneità dell'azione deve essere assoluta e strutturale; l'inidoneità postuma o derivante da circostanze esterne non è sufficiente
art. 133 cod. pen.
Criteri di determinazione della pena: la mancata valutazione degli elementi rilevanti ai fini della commisurazione della pena (es. elementi per le attenuanti generiche) integra una carenza motivazionale che può giustificare l'annullamento
art. 611, comma 1, cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata per la trattazione scritta del ricorso in Cassazione; indicazione che il procedimento si è svolto con trattazione scritta
Massime di principio
- Per ottenere il riconoscimento della particolare tenuità ex art. 131-bis è necessario che il giudice valuti l'anagrafe giudiziaria: la mera esistenza di un precedente isolato non esclude la tenuità; l'abitualità richiede almeno altri due reati della stessa indole
- La Corte d'appello deve affrontare e motivare espressamente ciascuna questione sollevata in appello: l'omissione totale di una deduzione (es. richiesta di attenuanti generiche) impedisce di considerarla implicitamente respinta e comporta annullamento per carenza motivazionale
- La responsabilità per possesso di beni di provenienza delittuosa (es. carte di pagamento intestate ad altri) può essere sostenuta dalla prova del possesso e dall'assenza di giustificazioni fornite dall'imputato
- La riqualificazione del fatto come illiceità meramente civilistica o l'affermazione del reato impossibile richiedono idonea e specifica argomentazione: l'inidoneità dell'azione deve essere assoluta e non può essere dedotta solo da circostanze estrinseche
- In caso di annullamento parziale riguardante la non punibilità o le attenuanti, la dichiarazione di responsabilità può rimanere non irrevocabile: il giudice di rinvio deve riesaminare i profili indicati senza che la Cassazione sostituisca il proprio giudizio a quello della Corte territoriale
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