Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 04006/2024 del 13/02/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso del Comune, ha cassato la sentenza del Tribunale di Lanciano e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ha deciso nel merito rigettando l’opposizione ai verbali di accertamento. Ha inoltre condannato il soggetto opponente soccombente al pagamento delle spese di tutti i gradi di giudizio.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia origina dall’opposizione proposta avverso 61 verbali di accertamento per accesso in zona a traffico limitato, elevati in un arco di circa due mesi. Il soggetto sanzionato sosteneva di aver circolato per necessità di lavoro e di aver chiesto il permesso comunale di transito, ma di aver indicato per mero disguido una targa errata rispetto a quella del veicolo effettivamente utilizzato; invocava quindi la mancanza di dolo e, in ogni caso, la non punibilità di tutte le violazioni successive per difetto dell’elemento soggettivo. Il giudice di pace aveva rigettato l’opposizione; in appello il Tribunale aveva invece annullato i verbali ritenendo mancante la colpa, perché il soggetto si sarebbe falsamente rappresentato di essere autorizzato a circolare in ZTL. Il Comune ha proposto ricorso per cassazione denunciando: 1) violazione delle norme del codice della strada e del regolamento comunale sulle ZTL, sostenendo che l’accesso in ZTL non deriva dalla sola residenza/domicilio ma richiede un provvedimento autorizzativo riferito a un veicolo identificato correttamente; 2) violazione dell’art. 3 l. n. 689/1981, deducendo che l’errore non era incolpevole perché il trasgressore non aveva verificato con l’ordinaria diligenza la corrispondenza tra carta di circolazione e targa del veicolo affidatogli, e quindi non poteva dirsi esclusa la colpa. Il controricorso ha richiamato anche il preteso concorso formale tra le violazioni e un precedente giudicato, ma la Corte ha ritenuto infondate tali difese.

Norme richiamate

  • art. 204-bis c.d.s.

    Indica il rimedio oppositivo avverso i verbali di accertamento per violazioni del codice della strada.

  • art. 7, commi 9 e 14, c.d.s.

    Disciplina i divieti e le limitazioni di accesso nelle zone a traffico limitato e le relative sanzioni.

  • art. 3 della legge n. 689/1981

    Per le violazioni amministrative è sufficiente la colpa; l’errore sulla liceità del fatto esclude la responsabilità solo se inevitabile e non superabile con l’ordinaria diligenza.

  • art. 113 c.p.c.

    Richiamato nei motivi di ricorso come norma processuale asseritamente violata.

  • art. 3 Cost.

    Richiamato in relazione alla censura sull’erronea ricostruzione del presupposto soggettivo e oggettivo della disciplina delle ZTL.

  • artt. 5 e 6 del Regolamento comunale permessi ztl

    Richiamati come disciplina locale che subordina il rilascio del permesso ai requisiti previsti per veicolo e richiedente.

  • art. 180 c.d.s.

    Richiamato per sottolineare gli obblighi di esibizione e regolarità della documentazione di circolazione del veicolo.

  • art. 2 Cost.

    Richiamato nel secondo motivo di ricorso.

  • art. 1, comma 2-bis, della legge n. 241/1990

    Richiamato nel secondo motivo di ricorso.

  • art. 8, comma 1, della legge n. 689/1981

    Richiamato dal controricorrente, ma ritenuto non applicabile alla disciplina delle violazioni in ZTL.

  • art. 198, comma 1, c.d.s.

    Richiamato in relazione alla disciplina del cumulo delle sanzioni amministrative.

  • art. 198, comma 2, c.d.s.

    Prevede, in deroga all’art. 8 l. 689/1981, che per le violazioni in ZTL il trasgressore soggiace alle sanzioni per ogni singola violazione.

  • art. 384, comma 2, c.p.c.

    Consente alla Corte, in assenza di ulteriori accertamenti di fatto, di decidere la causa nel merito dopo la cassazione.

  • art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Usato per denunciare la violazione e falsa applicazione di norme di diritto.

Massime di principio

  • In materia di sanzioni amministrative, la responsabilità è esclusa solo se l’errore sulla liceità del fatto è incolpevole, cioè inevitabile e non evitabile con l’ordinaria diligenza; non basta un mero convincimento soggettivo di agire lecitamente.
  • L’accesso e la circolazione in zona a traffico limitato richiedono un valido titolo autorizzativo riferito al veicolo correttamente identificato; la sola residenza o il solo domicilio del conducente nell’area non sono sufficienti a legittimare l’accesso.
  • Chi richiede o utilizza un’autorizzazione amministrativa alla circolazione deve verificare con diligenza la corrispondenza tra i documenti del veicolo e i dati comunicati alla pubblica amministrazione; l’omesso controllo sulla targa o sulla documentazione impedisce di invocare la buona fede.
  • Per le violazioni dei divieti di accesso in ZTL, la disciplina speciale del codice della strada prevale sulla regola generale del cumulo di cui all’art. 8 l. 689/1981, sicché ogni singola infrazione può essere autonomamente sanzionata.
  • Il giudicato esterno può operare solo se concerne la medesima questione e il medesimo segmento fattuale già deciso; non è sufficiente la coincidenza delle parti o del tipo di violazione se gli episodi riguardano periodi diversi e condotte distinte.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniInadempimento
RamiProcesso civileObbligazioniEsecuzioni
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezzaGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.