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Sentenza

Sentenza n. 5861/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202404163

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Toscana che aveva dichiarato inammissibili il ricorso e i motivi aggiunti contro gli atti comunali dichiarativi della legittimità di un manufatto in muratura realizzato in appoggio all’immobile del ricorrente

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il proprietario ha proposto appello contro la sentenza del TAR Toscana n. 1002/2023, che aveva dichiarato inammissibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti proposti contro gli atti con cui il Comune di Certaldo aveva dichiarato la legittimità di un manufatto in muratura realizzato in appoggio a un immobile di proprietà esclusiva dell’appellante. Prima dell’udienza di merito, l’appellante ha dichiarato che, successivamente alla proposizione dell’appello, era venuto meno l’interesse alla prosecuzione del giudizio e ha chiesto la declaratoria di improcedibilità, con compensazione delle spese. Il Comune ha aderito alla dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse e alla compensazione delle spese, chiedendo tuttavia che il contributo unificato restasse integralmente a carico dell’appellante.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha preso atto della sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dall’appellante e accettata dal Comune, dichiarando improcedibile l’appello. Non ha esaminato i motivi di merito relativi agli atti comunali né la correttezza della pronuncia di inammissibilità del TAR. Le spese del grado sono state compensate tra le parti secondo l’accordo intervenuto, con esclusione del contributo unificato, posto integralmente a carico dell’appellante.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione dell’appello in udienza di smaltimento; dal testo non emerge una specifica interpretazione della norma.

Massime di principio

  • La dichiarazione dell’appellante di sopravvenuta carenza di interesse, quando sia condivisa dalla parte resistente, giustifica la declaratoria di improcedibilità dell’appello senza esame delle questioni di merito.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese del giudizio possono essere compensate sulla base dell’accordo tra le parti, restando possibile porre il contributo unificato a carico della parte appellante secondo quanto concordato.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàTitoli abilitativi edilizi
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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