Ordinanza n. 2019/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento DM DI RIGETTO RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10/-OMISSIS-)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della richiesta di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di rigetto della richiesta di concessione della cittadinanza italiana. Il ricorso è stato trattato in camera di consiglio istruttoria ai sensi degli artt. 46 e 65 c.p.a. per acquisire il fascicolo del procedimento amministrativo conclusosi con l'atto impugnato e per verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere. Dal testo non risultano ulteriori motivi di illegittimità dedotti né è specificato il contenuto delle contestazioni rivolte al diniego.
La decisione
Il TAR non ha deciso nel merito l'impugnazione. Ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per le determinazioni sulla calendarizzazione del ricorso nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato. Ha inoltre onerato le parti di produrre ogni elemento utile sui presupposti fattuali della controversia, affinché la causa pervenga al collegio matura per la decisione. Il differimento della trattazione è stato ritenuto incompatibile con gli impegni assunti con il PNRR e con il divieto di rinvio richiamato dagli artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a. È stato disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
Norme richiamate
art. 46 c.p.a.
Richiamato quale base della trattazione camerale istruttoria e degli adempimenti processuali disposti.
art. 65 c.p.a.
Richiamato quale base per l'acquisizione del fascicolo del procedimento amministrativo.
art. 72-bis c.p.a.
Richiamato in relazione al divieto di rinvio e alla necessità di assicurare una trattazione compatibile con gli impegni processuali e con il PNRR.
art. 73, comma 1-bis, c.p.a.
Richiamato, insieme all'art. 72-bis c.p.a., quale fondamento del divieto di rinvio della trattazione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati in materia di tutela dei dati personali e di oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando il giudice amministrativo necessita del fascicolo del procedimento o di ulteriori elementi fattuali per decidere, può disporre una trattazione camerale istruttoria e acquisire la documentazione necessaria ai sensi degli artt. 46 e 65 c.p.a.
- Prima di calendarizzare la causa per la decisione, il giudice può verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere, soprattutto quando il ricorso è destinato a essere trattato nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato.
- In presenza di un procedimento soggetto alle regole di smaltimento dell'arretrato, le parti devono fornire tempestivamente gli elementi utili a rendere la causa matura per la decisione; il differimento della trattazione può essere escluso quando incompatibile con gli impegni organizzativi e con il divieto di rinvio previsto dal codice del processo amministrativo.
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