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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 32720/2022 del 07/11/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Controversia relativa all'escussione di una garanzia bancaria a prima richiesta rilasciata dalla BNL in favore della società acquirente algerina dopo la segnalazione di guasti sull'impianto fornito da Officine Roncaglia. La venditrice contestava la legittimità dell'escussione (abusiva/pretestuosa) e la BNL si è difesa richiamando una clausola contrattuale con rinuncia di eccezioni da parte della venditrice e, in sede di merito, la clausola compromissoria per arbitrato estero era stata ritenuta sottrazione di giurisdizione del giudice italiano

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto i motivi sesto e settimo del ricorso della Officine Roncaglia (nonché i rilievi già decisi dalle Sezioni Unite sulla giurisdizione) ritenendo errata l'affermazione della Corte d'appello secondo cui la banca fosse incondizionatamente privata del potere di sollevare l'"exceptio doli" per effetto della clausola di rinuncia. La sentenza di merito è cassata e la causa rinviata alla Corte d'Appello di Bologna in diversa composizione perché valuti nel merito l'eventuale sussistenza di una prova liquida di strumentalità/abusività della richiesta di escussione e l'operatività dell'exceptio doli; le censure ottavo e il motivo del ricorso incidentale sono assorbiti.

Norme richiamate

  • Articolo 11, legge 31 maggio 1995, n. 218

    I giudici di merito avevano rilevato d'ufficio il difetto di giurisdizione in presenza di clausola compromissoria e contumacia; le Sezioni Unite e poi la Corte hanno rilevato che tale articolo non contempla la situazione in cui il difetto di giurisdizione derivi da una convenzione di arbitrato estero tacitamente rinunciabile con l'introduzione del giudizio ordinario

  • Clausola contrattuale n.25 (claussola compromissoria per arbitrato estero)

    clausola n.25 del contratto di compravendita

    La clausola compromissoria non comporta rilevabilità d'ufficio della incompetenza del giudice ordinario: l'arbitrato è fondato sulla volontà delle parti e può essere tacitamente disatteso se la parte non solleva l'eccezione

  • Articolo 700 c.p.c.

    Richiamato quale strumento tentato dalla venditrice per ottenere l'inibitoria del pagamento; la Corte registra la circostanza ma la decisione sulle questioni sostanziali è demandata al giudice di rinvio

  • Codice civile - regole di interpretazione e formazione del contratto

    artt. 1362-1371, 1370, 1374, 1375, 1418, 1325, 1175 c.c.

    La Corte censura la Corte d'appello per avere erroneamente interpretato la clausola di rinuncia senza adeguata motivazione secondo i canoni di interpretazione del codice civile e richiama il principio che clausole predisposte unilateralmente vanno interpretate, se del caso, contro il predisponente

  • Exceptio doli (giurisprudenza della Cassazione)

    richiamate pronunce: Sez. U sent. n. 3947/2010; Sez. 1 sent. n.16345/2018; Ord. n.31956/2018

    Nel contratto autonomo di garanzia il garante non può opporre in generale le eccezioni fondate sul rapporto principale, ma può esperire l'"exceptio doli" quale rimedio generale contro escussioni abusive o fraudolente, purché fondato su prova liquida e incontestabile

  • Articoli del codice di procedura civile

    artt. 99, 101, 112, 115, 116, 132 c.p.c.

    Riferimenti relativi agli oneri motivazionali e probatori; la Corte segnala omessa valutazione da parte della Corte d'appello su questioni decisive e sulla eventuale prova liquida della malafede

  • Convenzione delle Nazioni Unite su garanzie indipendenti e stand-by (UN Convention on Independent Guarantees and Stand-by Letters of Credit)

    artt. 14, 15, 20 (citati dalla ricorrente)

    Citata dalla ricorrente per sostenere limiti all'autonomia della garanzia; la Corte richiama principi internazionali ma dispone la valutazione concreta in sede di rinvio

  • ICC Uniform Rules for Demand Guarantees (URDG)

    Riferimento alla prassi internazionale sulla escussione delle garanzie a prima richiesta; utile per interpretare dovere di chiarezza/comunicazione del beneficiario ma la concreta valutazione spetta al giudice di rinvio

  • Principi UNIDROIT

    Richiamati a supporto dell'argomentazione sulla limitazione dell'autonomia delle garanzie e sulla buona fede internazionale; la Corte non risolve definitivamente ma rimanda l'accertamento

  • Costituzione Italiana

    Richiami costituzionali usati per argomentare il carattere volontario dell'arbitrato (art.102) e il diritto di difesa/accesso alla giustizia (art.24, 111); le Sezioni Unite hanno sottolineato che l'arbitrato non può essere imposto d'ufficio in contumacia

Massime di principio

  • Una clausola compromissoria per arbitrato estero non sottrae automaticamente la giurisdizione del giudice ordinario in caso di contumacia: l'incompetenza per arbitrato non è rilevabile d'ufficio se la parte convenuta non solleva l'eccezione (principio Sez. Unite n.17244/2022).
  • Nel contratto autonomo di garanzia (garanzia a prima richiesta) il garante perde in linea generale la possibilità di opporre eccezioni riguardanti il rapporto principale, ma mantiene il rimedio dell'"exceptio doli" per contrastare escussioni abusive o fraudolente; tuttavia l'uso di tale eccezione richiede prova "liquida" e prima facie dell'abuso o della strumentalità della richiesta di pagamento.
  • Una clausola di rinuncia contenuta nella garanzia non esclude automaticamente ogni possibilità per il garante di opporre la exceptio doli: il giudice deve valutare concretamente se sussistono elementi di prova chiari e incontestabili di malafede o abuso da parte del beneficiario.
  • Per il soggetto che intende opporsi a un'escussione di garanzia autonoma è cruciale raccogliere e portare in giudizio prova documentale e fattuale immediatamente apprezzabile (prova liquida) della pretestuosità o della sopravvenuta estinzione/illiceità del rapporto principale.
  • La banca (o qualsiasi garante) che riceve una richiesta di escussione dovrebbe valutare con attenzione la fondatezza apparente della domanda e, se emergono indizi gravi di abuso, può e deve considerare la possibilità di sollevare l'exceptio doli, salvo mancanza di prova evidente.
  • Se si è difensori o parti in simili controversie, occorre: 1) tempestivamente sollevare eccezioni di incompetenza arbitrale se si vuole far valere l'arbitrato; 2) produrre subito prove chiare dell'abuso o dell'estinzione dell'obbligazione fondamentale se si contesta l'escussione; 3) non confidare che una clausola di rinuncia impedisca sempre l'opposizione giudiziale in presenza di evidente frode/abuso.

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