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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28414/2022 del 19/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di ispezione del 10/01/2022 sostenendo l'abnormità del provvedimento per violazione dell'art. 244 c.p.p.: l'ispezione era stata disposta su una copia forense estratta dall'iPhone 11 Pro del ricorrente senza che fosse effettuato accertamento sull'integrità o alterazione della copia. Inoltre il ricorrente ha richiamato l'ordinanza del Tribunale del riesame che aveva annullato il decreto di perquisizione e sequestro sul dispositivo, deducendo l'illegittimità dell'estrazione della copia forense e sostenendo che il provvedimento impugnato fosse un tentativo di eludere l'ordine di restituzione del dispositivo e delle copie forensi.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile: il decreto di ispezione adottato ai sensi degli artt. 244 e ss. c.p.p. non ha natura decisoria né incide sulla libertà personale e quindi non è sindacabile in cassazione, salvo che sia qualificabile come atto abnorme. La presunta abnormità dedotta dal ricorrente è stata ritenuta manifestamente infondata poiché il provvedimento, da un punto di vista funzionale, non ha determinato alcuna istanza processuale e il vizio probatorio va dedotto nella sede propria. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare la somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 244 cod. proc. pen.

    Il decreto di ispezione previsto dall'art. 244 c.p.p. non ha natura decisoria e pertanto, di regola, non è impugnabile in cassazione; è sindacabile solo se qualificabile come atto abnorme.

  • art. 23, commi 8 e 9, d.l. 28 ottobre 2020, n.137 conv. in legge 18 dicembre 2020, n.176

    procedimento svolto ai sensi dell'art. 23, commi 8 e 9, d.l. 28/10/2020 n.137 conv. in legge 18/12/2020 n.176

    La Corte segnala che il procedimento si è svolto ai sensi di tale norma, richiamandone l'applicabilità procedurale al caso.

  • Cass. Sez. 3, n. 28770 del 15/05/2018 (Bardi), Rv. 273352

    Sez. 3, n. 28770 del 15/05/2018, Bardi, Rv. 273352

    Precedente secondo cui il decreto di ispezione, non essendo atto decisorio, non è normalmente impugnabile in cassazione salvo che sussista un'apprezzabile abnormità.

  • Cass. Sez. U, n. 26 del 24/11/1999 (dep. 2000) (Magnani), Rv. 215094

    Sez. U, n. 26 del 24/11/1999 (dep. 2000), Magnani, Rv. 215094

    Giurisprudenza indicata per il principio che un provvedimento strutturalmente inserito nell'ordinamento e senza natura decisoria non determina implicazioni processuali tali da renderlo impugnabile in cassazione; eventuali vizi probatori devono essere dedotti nella sede propria.

Massime di principio

  • I decreti di ispezione ai sensi dell'art. 244 c.p.p. sono, di norma, non ricorribili in cassazione perché privi di natura decisoria; l'impugnazione in cassazione è ammessa solo se risulti un'atto abnorme chiaramente configurabile.
  • Se si contesta la regolarità di una copia forense (integrità, alterazione, catena di custodia), tale questione va solitamente dedotta nella sede competente per la valutazione probatoria (es. nel giudizio di merito o con i rimedi incidentali appropriati), non in cassazione contro il mero decreto di ispezione.
  • In presenza di un provvedimento di annullamento di perquisizione/sequestro da parte del giudice, per ottenere la restituzione del dispositivo o delle copie bisogna agire con i rimedi previsti (es. esecuzione dell'ordine di restituzione, impugnazioni del provvedimento originario) piuttosto che proporre ricorso per cassazione contro un decreto di ispezione che non è decisorio.
  • La qualificazione di un atto come 'abnorme' richiede argomentazione solida e non meramente assertiva; se ritenuta manifestamente infondata, il ricorrente può essere condannato a spese e sanzioni.
  • Prima di proporre un ricorso in cassazione, è opportuno valutare la natura formale e funzionale del provvedimento impugnato e scegliere il rimedio processuale adeguato (impugnazione di merito, istanze incidentali, opposizione all'esecuzione, ecc.).

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