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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36673/2025 del 11/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Conflitto negativo di competenza relativo al procedimento promosso contro Amonini Sandro e altri. Il Tribunale di Ancona, con sentenza del 27/05/2021, aveva dichiarato la propria incompetenza per i capi 1, 66, 67, 69, 70, 93 e 94 ritenendo tali fattispecie non connesse al capo 41 (bancarotta fraudolenta commessa in Ancona da Cimorosi Marco in concorso con Di Schiavi Manlio). Il GUP di Macerata ha sollevato il conflitto sostenendo l'esistenza di una connessione teleologica processuale (strumentalità del reato mezzo rispetto al reato fine) tra il reato associativo e la bancarotta, rilevando che non è necessaria l'identità degli autori tra reato mezzo e reato fine, come affermato dalle Sezioni Unite del 2017.

La decisione

La Corte ha attribuito la competenza al Tribunale di Ancona ai sensi degli artt. 12 e 16 cod. proc. pen., richiamando le pronunce precedenti (sent. n. 30393/2024 e n. 18384/2025) e la giurisprudenza delle Sezioni Unite (sent. n. 53390/2017). È stato ritenuto che la lettura operata dal Tribunale di Ancona fosse errata: per valutare la connessione teleologica rileva la ricostruzione processuale del nesso di strumentalità sulla base delle imputazioni, senza che sia necessaria identità di imputati. La Corte ha quindi dichiarato la competenza del Tribunale di Ancona per tutti i reati contestati.

Norme richiamate

  • art. 12 cod. proc. pen.

    Permette la valutazione della connessione teleologica fra reati ai fini della determinazione della competenza territoriale; il nesso va ricostruito sul piano processuale e non richiede identità degli autori tra reato mezzo e reato fine

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per l'attribuzione della competenza in presenza di conflitto; usata unitamente all'art. 12 per dare indicazione territoriale della competenza

  • Sez. U, Corte di Cassazione, sent. n. 53390 del 26/10/2017 (G.)

    Principio di diritto secondo cui per la configurabilità della connessione teleologica non è necessaria l'identità degli autori fra reato mezzo e reato fine; occorre accertare che l'autore del reato mezzo avesse presente la finalizzazione della sua condotta al reato fine

  • Sez. 1, Corte di Cassazione, sent. n. 48560 del 04/07/2023 (Occhipinti)

    Conferma che contestazioni di circostanze aggravanti (es. art. 61, n. 2) cod. pen.) non incidono sulla valutazione della connessione ai fini di competenza

  • Cass. sent. n. 30393 del 22/07/2024

    Precedente decisionale, richiamato, che aveva già attribuito la competenza al Tribunale di Ancona nel medesimo procedimento

  • Cass. sent. n. 18384 del 04/03/2025

    Ulteriore precedente decisionale richiamato a sostegno dell'attribuzione della competenza al Tribunale di Ancona

  • art. 61, primo comma, n. 2), cod. pen.

    Circostanza aggravante menzionata nel corpo della decisione per affermare che la sua contestazione o meno non è rilevante ai fini della valutazione della connessione processuale per la competenza

Massime di principio

  • Per stabilire la competenza territoriale mediante la connessione teleologica ai sensi dell'art. 12 c.p.p. non è richiesta l'identità degli autori tra reato mezzo e reato fine
  • La valutazione del nesso di strumentalità è processuale: si basa esclusivamente sulla descrizione delle condotte nei capi di imputazione, non su valutazioni probatorie o circostanze aggravanti
  • La contestazione o meno di aggravanti (es. art. 61 n. 2 c.p.) non incide sulla determinazione della competenza territoriale fondata sulla connessione teleologica
  • In presenza di dissenso tra giudici sul territorio competente, il conflitto negativo può essere sollevato per ottenere l'attribuzione della competenza secondo i principi di giurisprudenza costituiti
  • È opportuno richiamare la giurisprudenza delle Sezioni Unite quando la questione riguarda la connessione teleologica, dal momento che essa definisce i criteri interpretativi vincolanti per la competenza

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