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Sentenza

Sentenza del 23/06/2017 n. 592 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo

- Tributi locali - Tarsu - Riscossione - Termine di prescrizione - Tributi locali - Tarsu - Riscossione - Prescrizione - Termini

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguarda il termine di prescrizione applicabile ai crediti relativi a tributi locali, in particolare alla TARSU, e gli effetti della mancata impugnazione degli atti di riscossione. Secondo l'orientamento richiamato, il credito TARSU è soggetto alla prescrizione quinquennale prevista dall'art. 2948, n. 4, c.c., in quanto prestazione periodica. La mancata opposizione a una cartella o ad altro atto di riscossione rende il credito irretrattabile, ma non trasforma automaticamente il termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale previsto dall'art. 2953 c.c. La conversione in prescrizione decennale si verifica soltanto quando il credito sia consacrato in una sentenza passata in giudicato o in altro titolo giudiziale definitivo.

La decisione

Il principio affermato è che, per la TARSU e per gli altri crediti soggetti a prescrizione breve, il termine resta quinquennale anche dopo la definitività amministrativa dell'atto di riscossione non impugnato. Decorso inutilmente tale termine senza validi atti interruttivi, il credito si prescrive. La mancata impugnazione dell'atto non comporta, da sola, l'applicazione del termine decennale ex art. 2953 c.c.; tale termine opera solo in presenza di un titolo giudiziale definitivo. Il testo non indica gli estremi specifici del procedimento né un dispositivo concreto, ma il principio è favorevole al contribuente che eccepisca la prescrizione quinquennale.

Norme richiamate

  • Art. 2948, n. 4, codice civile

    Si prescrive in cinque anni: ... tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi.

    I crediti TARSU, qualificati come prestazioni periodiche, sono soggetti alla prescrizione quinquennale.

  • Art. 2953, codice civile

    I diritti per i quali la legge stabilisce una prescrizione più breve di dieci anni, quando riguardo ad essi è intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato, si prescrivono con il decorso di dieci anni.

    La conversione del termine breve in quello decennale richiede un titolo giudiziale definitivo; non è sufficiente la definitività amministrativa derivante dalla mancata impugnazione di una cartella o di un atto di riscossione.

  • Cassazione, sentenza n. 24679/2011

    Ha affermato che i crediti per tributi locali, tra cui la TARSU, si prescrivono in cinque anni perché riconducibili alle prestazioni periodiche di cui all'art. 2948, n. 4, c.c.

  • Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 23397/2016

    Ha chiarito che la scadenza del termine per impugnare un atto di riscossione produce l'irretrattabilità del credito, ma non determina la conversione della prescrizione breve in quella decennale ex art. 2953 c.c., salvo che sia intervenuto un giudicato.

Massime di principio

  • Per i tributi locali qualificati come prestazioni periodiche, come la TARSU, il termine ordinario di prescrizione è normalmente quinquennale, salvo specifiche disposizioni applicabili al caso concreto.
  • La mancata impugnazione di una cartella o di un avviso rende il credito non più contestabile nel merito, ma non lo rende automaticamente soggetto a prescrizione decennale.
  • Per verificare la prescrizione occorre individuare la data di notifica dell'ultimo atto validamente interruttivo e controllare se, nei cinque anni successivi, siano stati notificati ulteriori atti idonei a interrompere il termine.
  • La prescrizione decennale prevista dall'art. 2953 c.c. opera, in linea generale, solo quando il credito sia stato accertato con una sentenza passata in giudicato o con altro titolo giudiziale definitivo.
  • L'eccezione di prescrizione deve essere valutata considerando la natura del credito, la validità delle notifiche e l'eventuale presenza di atti interruttivi; non è sufficiente fare riferimento alla sola data originaria di scadenza del tributo.

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