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Legge

L.R. Veneto 34/2012

Modifiche alla legge regionale 27 giugno 1985, n. 61 "Norme per l'assetto e l'uso del territorio".

Normativa regionaleL.R. Veneto 34/2012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Veneto n. 34/2012 modifica l’art. 76 della l.r. 61/1985 e chiarisce che rientrano nella manutenzione straordinaria anche la divisione o l’accorpamento di unità immobiliari residenziali, purché non si intervenga sulle parti comuni e l’uso resti residenziale. La norma è tuttora inserita nella disciplina edilizia regionale, ma opera solo per il Veneto.

Modifica alla disciplina veneta sugli interventi edilizi di manutenzione straordinaria

Modifica della disciplina sugli interventi edilizi nel Veneto

La legge regionale del Veneto n. 34 del 2012 interviene in modo puntuale sulla disciplina urbanistico-edilizia contenuta nella l.r. 61/1985. Lo scopo è ampliare e chiarire il perimetro degli interventi di manutenzione straordinaria, includendovi anche alcune operazioni di frazionamento e di accorpamento di unità immobiliari.

Contenuto della modifica

La novella sostituisce la lettera d) del primo comma dell’art. 76 della l.r. 61/1985. In base al testo risultante, tra gli interventi soggetti ad autorizzazione gratuita rientrano:

  • gli interventi di manutenzione straordinaria;
  • gli interventi di restauro e risanamento conservativo;
  • gli interventi di manutenzione straordinaria che trasformano una singola unità immobiliare in due o più unità immobiliari;
  • gli interventi di manutenzione straordinaria che aggregano due o più unità immobiliari in una sola unità.

Condizioni per il frazionamento o l’accorpamento

L’estensione della manutenzione straordinaria vale solo se ricorrono congiuntamente alcune condizioni:

  • l’unità immobiliare interessata deve avere e mantenere destinazione d’uso residenziale;
  • le opere non devono interessare parti comuni dell’edificio.

La finalità pratica è consentire interventi interni di redistribuzione degli spazi abitativi senza ricondurli alla disciplina più gravosa della ristrutturazione edilizia, purché resti invariata la natura residenziale e non si incidano elementi comuni condominiali.

Effetti sul titolo abilitativo

Nel sistema dell’art. 76, la modifica incide sul regime dei titoli edilizi perché colloca tali interventi nell’ambito dell’autorizzazione gratuita. Restano comunque ferme, nel testo consolidato dell’art. 76, le altre categorie di interventi edilizi e le ulteriori condizioni generali di conformità agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi e alle prescrizioni applicabili.

Portata territoriale e utilità attuale

La disciplina ha efficacia esclusivamente nel territorio della Regione Veneto. Trattandosi di una modifica puntuale alla normativa edilizia regionale, è una norma ancora rilevante come testo vigente consolidato per l’interpretazione del regime autorizzatorio degli interventi residenziali di frazionamento e accorpamento, pur non avendo contenuto temporaneo o transitorio.

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