Cassazione Penale, Sentenza n. 04601/2026 del 03/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Trento (28/10/2025) che, in sede di riesame, aveva annullato il decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura (24/09/2025) nei confronti di Lorenzo Cemin e Alessia Dalprà per il reato di appropriazione indebita (art. 646 c.p.). Il Tribunale aveva ritenuto l'improcedibilità dell'azione penale perché la querela era stata proposta da Marco Franco, nella qualità di Presidente Vicario dell'ASD Ski Team Fassa, e secondo l'interpretazione del relativo statuto la rappresentanza per proporre querela spettava al Presidente solo in caso di assenza o impedimento, mentre in presenza di conflitto di interessi la nomina del delegato spettava al Consiglio Direttivo. Il Procuratore ha dedotto violazione di legge (artt. 120 e 646 c.p.), sostenendo che, in linea con la giurisprudenza consolidata, i soci titolari di residue quote (o soggetti comunque danneggiati dal patrimonio sociale) sono legittimati a proporre querela quando l'illecito è commesso dal legale rappresentante.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato l'orientamento consolidato secondo cui, nei reati patrimoniali commessi a danno della società dal legale rappresentante (anche se socio), la legittimazione a proporre querela può spettare ai singoli soci titolari delle residue quote, considerati persone offese per la lesione del bene giuridico costituito dall'integrità del patrimonio sociale (richiamate sentenze: Sez. 2 n. 11970/2020 Toma; Sez. 2 n. 40578/2014 Gatti; altresì Sez. 7 n. 18553/2025 Fencha; Sez. 2 n. 21069/2023 Ambrosini). La Corte ha ritenuto che il Tribunale si sia discostato da tale principio e abbia applicato una lettura eccessivamente formalistica dello statuto, per cui ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale del riesame di Trento per nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 646 cod. pen.
Reato di appropriazione indebita; la Corte conferma che quando il reato è commesso dal legale rappresentante contro il patrimonio sociale, i singoli soci titolari di residue quote possono essere considerati persone offese e quindi legittimati a proporre querela.
art. 120 cod. pen.
Richiamato nella doglianza per la valutazione della legittimazione a proporre querela: la Corte ha censurato l'applicazione eccessivamente formale dell'articolo da parte del Tribunale quando questa ha impedito l'esercizio della tutela penale nei confronti di condotte poste in essere dal rappresentante sociale.
Art. 16, 17, 18 statuto ASD Ski Team Fassa
testo dello statuto richiamato nelle motivazioni (rappresentanza al Presidente, funzioni del Presidente Vicario, competenze del Consiglio Direttivo)
Il Tribunale aveva ritenuto sulla base dello statuto che il Presidente Vicario potesse rappresentare l'Associazione solo in caso di assenza o impedimento; la Corte però ha ritenuto che una lettura strettamente formale dello statuto non debba precludere la legittimazione a tutelare il patrimonio sociale quando il rappresentante è indicato come autore del reato.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (principi richiamati)
Sez. 2, n. 11970 del 22/01/2020 (Toma); Sez. 2, n. 40578 del 24/09/2014 (Gatti); Sez. 7, n. 18553 del 23/04/2025 (Fencha); Sez. 2, n. 21069 del 24/01/2023 (Ambrosini)
Orientamento consolidato secondo cui, nei reati patrimoniali commessi dal legale rappresentante a danno della società, la legittimazione a proporre querela può spettare a singoli soci danneggiati, per evitare che la condotta illecita resti priva di tutela penale a causa della posizione del rappresentante.
Massime di principio
- Quando il presunto autore del reato patrimoniale è anche il legale rappresentante della società/associazione, i singoli soci titolari di residue quote possono essere considerati persone offese e quindi legittimati a proporre querela: non sempre la rappresentanza statutaria esclusiva del legale rappresentante impedisce l'esercizio della querela da parte di altri soci.
- Una lettura formalistica dello statuto (che limita la rappresentanza del Presidente Vicario o assegna la nomina al Consiglio Direttivo) non deve precludere la tutela penale del patrimonio sociale se ciò comporterebbe l'improcedibilità dell'azione nei confronti del rappresentante autore dell'illecito.
- In presenza di conflitto di interessi del legale rappresentante, è necessario valutare concretamente chi abbia titolo a tutelare il patrimonio: il ricorrente deve dimostrare lo status di "persona offesa" o di socio danneggiato per evitare eccezioni di illegittimazione formale.
- Per il giudice di merito, prima di dichiarare l'improcedibilità per mancanza di legittimazione della querela, è opportuno esaminare la struttura proprietaria e le quote sociali e se altri soggetti (soci, delegati) siano effettivamente in grado di proporre querela; la giurisprudenza di legittimità privilegia soluzioni che consentano la tutela del patrimonio sociale.
- Per l'azione pubblica: se la querela-azione è sollevata da soggetto la cui legittimazione può essere dubbia per effetto di clausole statutarie, il pubblico ministero e la difesa dovrebbero documentare la titolarità delle quote e lo stato di "persona offesa"; in alternativa, sollecitare che il Consiglio nomin(i) un delegato privo di conflitto di interessi.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 3 feb 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 04324/2026 del 03/02/2026
- Sentenza penale · 3 feb 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 04325/2026 del 03/02/2026
- Sentenza penale · 3 feb 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 04326/2026 del 03/02/2026
- Sentenza penale · 3 feb 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 04327/2026 del 03/02/2026
- Sentenza penale · 3 feb 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 04329/2026 del 03/02/2026
- Sentenza penale · 3 feb 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 04331/2026 del 03/02/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →