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Sentenza

Sentenza n. 74/2026 - Bari, Sezione 1

per l'annullamento quanto al ricorso principale; - della determinazione del Dirigente Sezione Personale n. 517 del 4.5.2023, pubblicata nel B.U.R.P. n. 44 dell'11.5.2023; - della deliberazione della Giunta regionale Puglia, in persona del Presidente p.t., emessa nella seduta di ieri 19 giugno 2023, di estremi e contenuto specifico ignoti, con cui tale Organo ha preso atto delle risultanze della selezione di che trattasi, dando avvio agli adempimenti per l'entrata in servizio del controinteressato dott. -OMISSIS-; - di tutti i verbali prodotti dalla Commissione di valutazione, con particolare ma non esclusivo riferimento ai n.ri 1, 2, 3, 4 e 5; - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto. quanto ai motivi aggiunti: - della deliberazione n. 878 della Giunta regionale Puglia, in persona del Presidente p.t., emessa nella seduta del 19 giugno 2023, già impugnata nel ricorso principale, seppur di estremi e contenuto specifico ignoti al tempo, con cui tale Organo ha conferito l'incarico di direzione della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale al controinteressato dott. -OMISSIS-, a decorrere dal 1° agosto 2023, per un periodo di tre anni; - della nota prot. AOO_175-3019 dell'8.6.2023, di contenuto sconosciuto, citata tra i considerata della deliberazione giuntale n. 878/2023, con cui “il Segretario Generale della Presidenza, preso atto dei lavori svolti dalla Commissione Esaminatrice ed alla luce delle specificità delle funzioni attribuite alla Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale, ha proposto di predisporre gli atti necessari al conferimento dell'incarico di direzione della predetta Sezione al dott. -OMISSIS-”; - della determinazione del Dirigente Sezione Personale n. 517 del 4.5.2023, pubblicata nel B.U.R.P. n. 44 dell'11.5.2023; - di tutti i verbali prodotti dalla Commissione di valutazione, con particolare ma non esclusivo riferimento ai n.ri 1, 2, 3, 4 e 5; - ove occorra, e nei limiti dell'interesse della ricorrente, di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ancorché non conosciuto; quanto al ricorso incidentale: - della determina dirigenziale della Sezione Personale della Regione Puglia n. 517 del 04.05.2023, recante approvazione degli atti del concorso e della graduatoria finale; - delle determinazioni assunte dalla Commissione di Valutazione nella seduta di concorso del 23/02/2023 (verbale n. 3) e nella seduta del 30/03/2023 (verbale n. 5).

Giustizia amministrativa202300724

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Bari, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti della selezione e conferimento dell'incarico di dirigente della Sezione regionale Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia sociale al candidato primo classificato, inclusi la graduatoria, i verbali della commissione e gli atti giuntali di conferimento

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, candidata seconda classificata, ha impugnato la determinazione dirigenziale regionale n. 517 del 4 maggio 2023, di approvazione degli atti della selezione e della graduatoria finale, i verbali della commissione di valutazione e gli atti successivi con cui è stato conferito al controinteressato, primo classificato, l'incarico di dirigente della Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia sociale. Con motivi aggiunti sono stati impugnati, in particolare, la deliberazione della Giunta regionale n. 878 del 19 giugno 2023, il conferimento dell'incarico e la nota del Segretario generale della Presidenza recante la proposta di attribuzione dell'incarico. Il controinteressato ha proposto ricorso incidentale contro la medesima determinazione n. 517 del 4 maggio 2023 e contro specifiche valutazioni della commissione relative al requisito dell'esperienza specifica. Il testo della sentenza non espone il dettaglio dei singoli motivi di legittimità dedotti nel ricorso principale, nei motivi aggiunti o nel ricorso incidentale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibili sia il ricorso principale e i motivi aggiunti sia il ricorso incidentale per sopravvenuta carenza di interesse. La decisione è stata determinata dal mutamento della situazione amministrativa e lavorativa intervenuto nel corso del giudizio: con determinazione del 18 ottobre 2024 la Regione ha escluso il controinteressato dalla graduatoria finale e ha nominato il ricorrente secondo classificato; con deliberazione dell'11 dicembre 2024 la Giunta regionale ha conferito l'incarico al ricorrente; il 17 dicembre 2024 il ricorrente ha sottoscritto il contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, con decorrenza dal 7 gennaio 2025 e durata triennale. Tali sopravvenienze hanno fatto venir meno l'interesse attuale alla decisione di merito sia del ricorrente principale sia del controinteressato ricorrente incidentale. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della definizione in rito.

Massime di principio

  • Un ricorso amministrativo deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, intervengano atti e fatti che soddisfino la posizione sostanziale del ricorrente e rendano non più attuale l'utilità conseguibile dalla pronuncia di merito.
  • La sopravvenuta carenza di interesse può determinare l'improcedibilità anche del ricorso incidentale quando gli sviluppi successivi della vicenda amministrativa eliminino l'utilità concreta e attuale della decisione sulle censure incidentali.
  • Nelle controversie relative a una selezione per il conferimento di un incarico dirigenziale, l'esclusione del primo classificato, la nomina del secondo classificato e la successiva stipulazione del contratto possono far venir meno l'interesse attuale alla decisione sulle impugnazioni degli atti originari della selezione e del conferimento.

Come è indicizzato

MaterieDirigenza e incarichiConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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