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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39852/2022 del 21/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per rinuncia. Nelle more del procedimento era pervenuta una misura di dissequestro (provvedimento del 12/04/2022) riguardante talune delle contestazioni; la ricorrente e il suo difensore hanno rinunciato all'impugnazione e la Corte ha accolto la richiesta di inammissibilità per rinuncia, dichiarando il ricorso inammissibile con decisione del 29/09/2022.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del riesame (18/05/2021) che aveva rigettato l'appello avverso l'ordinanza del GIP del 31/03/2020. La ricorrente chiedeva la revoca o modifica di numerosi sequestri disposti in relazione ai reati contestati (artt. 416, 110, 640 comma 2 c.p., art. 4 d.lgs. 10/03/2000 n. 74). Il ricorso per cassazione deduceva inosservanza ed errata applicazione della legge penale, insistendo su nuovi elementi (nova) introdotti nel gravame che il Tribunale non avrebbe esaminato adeguatamente.

Norme richiamate

  • art. 416 c.p. (associazione di tipo mafioso)

    Il provvedimento impugnato e il ricorso riguardavano misure cautelari e sequestri disposti in relazione a contestazioni che includevano il reato previsto da questo articolo; la Corte di Cassazione non si è pronunciata sul merito della qualificazione del reato, poiché ha deciso l'inammissibilità per rinuncia.

  • art. 110 c.p. (concorso di persone nel reato)

    Indicato tra le contestazioni oggetto dei sequestri. Anche in questo caso la Cassazione non ha esaminato il merito della qualificazione o del concorso, avendo dichiarato il ricorso inammissibile per rinuncia.

  • art. 640, comma 2, c.p. (truffa aggravata)

    Tra le fattispecie per cui erano stati disposti sequestri; la Corte non ha effettuato un'interpretazione sostanziale della norma rilevando che la questione è stata resa priva di interesse dalla rinuncia e dal successivo dissequestro parziale.

  • art. 4, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (illeciti tributari)

    Richiamato tra le norme cui si riferivano le contestazioni e i sequestri; la decisione cassazionista non si è pronunciata sull'interpretazione sostanziale della norma per effetto della inammissibilità del ricorso.

  • Provvedimento di dissequestro del 12/04/2022

    dissequestro disposto con provvedimento del 12/04/2022

    Atto sopravvenuto al deposito dell'impugnazione che ha riguardato il dissequestro di quanto era stato sottoposto a misura per alcune delle contestazioni; tale evento ha rilevanza processuale perché ha reso meno pregnante l'impugnazione e ha giustificato la rinuncia alla prosecuzione del ricorso.

Massime di principio

  • La rinuncia all'impugnazione rende il ricorso inammissibile: se il ricorrente, anche in udienza, rinuncia all'appello o al ricorso, la Corte dichiara l'inammissibilità per rinuncia.
  • Eventi sopravvenuti che eliminano o attenuano l'interesse all'impugnazione (per es. dissequestro o revoca di misure cautelari) possono indurre il ricorrente a rinunciare e determinare l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuta deflazione del motivo.
  • La Corte di Cassazione, in caso di inammissibilità per rinuncia o sopravvenienze, non entra nel merito delle questioni sostanziali (esame di norme penali o valutazione dei fatti): la decisione si limita alla questione di procedibilità.
  • Prima di proporre o proseguire un impianto difensivo in cassazione, valutare l'esistenza di provvedimenti sopravvenuti favorevoli (dissequestri, revoche) che possono rendere l'impugnazione priva di oggetto; in tal caso valutare la strategia di rinuncia per evitare spese o esborsi inutili.
  • La rinuncia deve essere espressa e risultare dagli atti (deposito o dichiarazione in udienza) per essere efficacemente rilevata ai fini dell'inammissibilità.

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