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Sentenza

Sentenza n. 1072/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento -OMISSIS-/ datato -OMISSIS 2024- – Prot. -OMISSIS- Uscita emesso dal Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza e notificato in data 05.4.2024 dalla Questura di Brescia-Affari Generali e Segreteria a -OMISSIS-, nonché di ogni atto comunque presupposto, connesso e/o conseguente, con riesame per il riconoscimento di promozione per merito straordinario.

Giustizia amministrativa202400491

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della promozione per merito straordinario e riconoscimento dell'encomio solenne

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione di pubblica sicurezza)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Capo della Polizia ha respinto la proposta di promozione per merito straordinario formulata dal Questore di Brescia, ritenendo adeguato il riconoscimento dell'encomio solenne. La proposta traeva origine dalla partecipazione alla redazione, in circa ventiquattro ore di lavoro ininterrotto, di un verbale di fermo di oltre trecento pagine relativo a un'indagine su trentuno soggetti indiziati di gravi delitti, anche con aggravante mafiosa; il verbale era stato integralmente recepito nell'ordinanza cautelare del giudice per le indagini preliminari. Con un unico articolato motivo il ricorrente ha dedotto violazione e falsa applicazione dell'art. 73 del d.P.R. n. 335/1982, nonché eccesso di potere per travisamento dei fatti, errore nei presupposti, sviamento, illogicità manifesta e difetto di motivazione, sostenendo che la condotta presentasse i caratteri di eccezionalità richiesti per l'avanzamento alla qualifica superiore.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso. Ha qualificato la promozione per merito straordinario come forma massima di ricompensa e deroga eccezionale ai meccanismi ordinari di progressione, soggetta quindi a interpretazione restrittiva. I presupposti consistono nell'eccezionale rilevanza dei risultati e nel possesso di qualità personali e professionali fuori dal comune e assolutamente eccezionali; la relativa valutazione appartiene all'ampia discrezionalità dell'amministrazione e può essere sindacata solo in presenza di lacune evidenti nell'iter logico, macroscopica illogicità o irragionevolezza, incongruenza motivazionale o travisamento dei fatti. Nel caso concreto, l'amministrazione aveva adeguatamente distinto la promozione per merito straordinario dall'encomio solenne, ritenendo che la condotta, pur caratterizzata da spiccate qualità professionali, non comune determinazione operativa e rilevante contributo a un'operazione complessa e rischiosa, si collocasse al limite superiore dell'ordinarietà e non eccedesse le prestazioni professionalmente esigibili. La redazione del corposo verbale, anche se tecnicamente complessa e giuridicamente rilevante, non è stata ritenuta sufficiente a integrare l'eccezionalità richiesta dall'art. 73. Non sono stati ravvisati arbitrarietà, manifesta illogicità, irragionevolezza o travisamento dei fatti. Le spese di lite sono state integralmente compensate per la peculiarità della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 73 d.P.R. n. 335/1982

    La promozione alla qualifica superiore può essere conferita anche per merito straordinario [...] a coloro i quali [...] abbiano conseguito eccezionali risultati [...] rendendo straordinari servizi [...] dando prova di eccezionale capacità e dimostrando di possedere le qualità necessarie per bene adempiere le funzioni della qualifica superiore.

    La promozione per merito straordinario richiede risultati di eccezionale rilevanza e qualità personali e professionali fuori dal comune e assolutamente eccezionali; la disposizione è soggetta a interpretazione restrittiva.

  • art. 69, comma 2, d.P.R. n. 335/1982

    È conferito al personale che, dando prova di eccezionali capacità, abbia conseguito pregevoli risultati [...] o che, offrendo un contributo determinante all’esito di operazioni di particolare importanza o rischio, abbia dimostrato di possedere spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa.

    La disposizione individua i presupposti dell'encomio solenne, ritenuto adeguato per condotte di elevato rilievo professionale che non raggiungano la soglia dell'eccezionalità richiesta per la promozione.

  • artt. 70-75-ter d.P.R. n. 782/1985

    Regolano il procedimento per il conferimento delle ricompense per meriti straordinari e speciali.

  • art. 14 disp. prel. cod. civ.

    È richiamato quale fondamento dell'interpretazione restrittiva delle disposizioni che prevedono la deroga eccezionale ai meccanismi ordinari di progressione in carriera.

Massime di principio

  • La promozione per merito straordinario del personale della Polizia di Stato, quale forma massima di ricompensa e deroga ai meccanismi ordinari di progressione, può essere riconosciuta soltanto in presenza di risultati di eccezionale rilevanza e di qualità personali e professionali fuori dal comune e assolutamente eccezionali.
  • La valutazione dei presupposti per le ricompense al personale della Polizia di Stato appartiene a un'ampia discrezionalità amministrativa; il giudice amministrativo può sindacarla soltanto per evidenti lacune dell'iter logico, macroscopica illogicità o irragionevolezza, incongruenza della motivazione o travisamento della realtà fattuale.
  • Un'attività professionale di elevata complessità, anche se svolta con notevole impegno, competenza tecnica e rilevanza per un'operazione investigativa, non integra di per sé il merito straordinario quando rimane entro il limite superiore delle prestazioni normalmente esigibili.
  • Il riconoscimento dell'encomio solenne è compatibile con il rigetto della proposta di promozione per merito straordinario quando la condotta dimostri spiccate qualità professionali e non comune determinazione operativa, ma non raggiunga la soglia dell'eccezionalità assoluta richiesta per l'avanzamento.

Come è indicizzato

MaterieStato giuridico e avanzamento
RamiForze armate e forze di polizia
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaDifetto di motivazioneEccesso di potere

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