Sentenza n. 7200/2026 - Roma, Sezione 1T
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto della Prefettura di Roma - Sportello Unico per l'Immigrazione del 30 gennaio 2026, recante la revoca del nulla osta al lavoro stagionale rilasciato il 6 gennaio 2024 e il conseguente rigetto della domanda di autorizzazione all'ingresso
Esito
Favorevole al ricorrente (datore e lavoratore straniero)
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno contestato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato stagionale, disposta perché non risultava presentato il certificato di idoneità alloggiativa. In particolare, il datore di lavoro aveva formalizzato la richiesta attraverso il portale RIA, ma non risultava che essa fosse stata protocollata presso il Comune o sottoposta a valutazione. Nel corso del giudizio i ricorrenti hanno prodotto il certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal Comune di Velletri il 2 febbraio 2026, successivamente sia all'istanza di nulla osta sia al provvedimento impugnato.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso e annullato il provvedimento. Pur trattandosi di un certificato successivo all'istanza e all'atto impugnato, il giudice ha ritenuto di dover considerare la sopravvenienza favorevole intervenuta prima della decisione, aderendo all'indirizzo del Consiglio di Stato secondo cui, nel processo amministrativo, soprattutto in materia di immigrazione, il giudizio può concentrarsi sulla fondatezza della pretesa sostanziale e sul rapporto regolato dall'atto, anziché limitarsi alla legittimità originaria del provvedimento. La mancata valutazione del certificato avrebbe potuto incidere irrimediabilmente su una posizione connessa a diritti fondamentali della persona. Le spese di lite sono state compensate, salvo l'obbligo delle amministrazioni resistenti di restituire il contributo unificato.
Norme richiamate
art. 60 c.p.a.
Sentenza in forma semplificata previa audizione delle parti.
La controversia è stata definita in camera di consiglio con sentenza semplificata, dopo che le parti sono state sentite.
art. 13, comma 6-bis.1, d.P.R. 115/2002
È stato posto a carico delle amministrazioni resistenti l'obbligo di restituzione del contributo unificato.
Massime di principio
- Nel contenzioso amministrativo in materia di immigrazione, il giudice può considerare le sopravvenienze favorevoli intervenute tra l'adozione dell'atto impugnato e la decisione, quando esse incidono sulla fondatezza della pretesa sostanziale dedotta in giudizio.
- Quando, nel corso del giudizio, viene prodotto un certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dall'autorità competente, la pubblica amministrazione e il giudice devono tenerne conto ai fini della valutazione della domanda relativa al nulla osta al lavoro e all'ingresso dello straniero, anche se il certificato è successivo all'istanza originaria.
- L'evoluzione del processo amministrativo verso un giudizio sul rapporto consente, nelle materie connesse a diritti fondamentali della persona, di evitare che la mancata considerazione di una sopravvenienza favorevole determini un pregiudizio irrimediabile per la posizione sostanziale dell'interessato.
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