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Sentenza

Sentenza n. 608/2026 - L'aquila, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600198

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi degli artt. 35, comma 1, lettera c), e 85, comma 9, c.p.a., poiché l'accordo tra le parti sulle modalità e sui tempi di esecuzione del giudicato aveva fatto venir meno l'interesse attuale della ricorrente alla prosecuzione del giudizio. Le spese sono state compensate in ragione dell'esito in rito della controversia.

TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Mancata o non ancora completata esecuzione della sentenza del Tribunale di L'Aquila n. 240 del 24 aprile 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (regione)

La controversia

La società ha proposto ricorso per l'esecuzione della sentenza del Tribunale di L'Aquila n. 240 del 24 aprile 2025 nei confronti della Regione Abruzzo. Nel corso del giudizio, con memoria del 25 giugno 2026, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse al ricorso, riferendo che le parti avevano concordato tempi e modalità di esecuzione del giudicato, ormai in fase avanzata.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale per la definizione del giudizio in presenza della sopravvenuta carenza di interesse.

Massime di principio

  • Il ricorso per ottemperanza è improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravvengano circostanze che facciano venir meno l'interesse attuale alla decisione, come l'accordo tra le parti sui tempi e sulle modalità di esecuzione del giudicato.
  • La dichiarazione della parte ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, accompagnata dall'accertamento di sopravvenienze idonee a soddisfare o rendere non più attuale la pretesa esecutiva, giustifica la definizione in rito per sopravvenuto difetto di interesse.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse, le spese possono essere compensate in ragione dell'esito in rito della controversia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseOttemperanza e commissario ad acta

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