Cassazione Penale, Sentenza n. 41513/2024 del 12/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di condanna per il delitto di rapina impropria: 1) dedotta violazione di legge per mancanza dell'elemento oggettivo "vis" (contestata la sussistenza della violenza, essendo stata contestata l'assenza di una forza esercitata sulla persona offesa); 2) invocazione dell'applicazione della circostanza della "lieve entità" del fatto alla luce della sentenza della Corte costituzionale n.86 del 13/05/2024
La decisione
La Corte ha ritenuto manifestamente infondati entrambi i motivi. Ha confermato che lo strattonamento della vittima integra la "vis" richiesta per la rapina impropria (art. 628 c.p., secondo comma), richiamando giurisprudenza di legittimità che definisce la violenza come energia fisica anche minima idonea a produrre coazione o a vincere la reazione della vittima. Quanto alla particolare tenuità del fatto, la Corte ha escluso la sua applicabilità valutando il fatto nel suo complesso: la condotta non era episodica o occasionale, la personalità dell'imputato era negativa e il dolo intenso. Di conseguenza il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro tremila a favore della cassa (testo originario interrotto: "cassa delle...").
Norme richiamate
art. 628 cod. pen.
La "vis" richiesta per la rapina impropria consiste in una esplicazione di energia fisica, anche minima, posta in essere dall'agente contro il soggetto passivo, idonea a produrre coazione fisica o a vincere la reazione della vittima o a impedire la fuga, e pertanto attinta anche da atti come lo strattonamento
Corte costituzionale
sentenza n. 86 del 13/05/2024
Introduce/ricorda la disciplina sulla particolare tenuità del fatto, ma la Corte di legittimità sottolinea che l'applicabilità richiede valutazione complessiva e non opera quando mancano elementi quali episodicità, lieve entità dell'evento, minore gravità dei mezzi, modalità e circostanze
Giurisprudenza di questa Corte (Sez.2)
Sez. 2, n. 9029 del 18/04/1984, Rv. 166284; Sez.2, n. 10599 del 27/09/1985, Rv. 171042; Sez. 2, n. 10537 del 09/07/1984, Rv. 166830; Sez.2, n. 9912 del 26/01/2024, Rv. 286076; Sez. 2, n. 9820 del 26/01/2024, Rv. 286092
Precedenti usati per definire la nozione di "vis" e i criteri applicativi della particolare tenuità: la giurisprudenza ritiene che la tenuità non sia configurabile se manca riguardo all'evento in sé o alle modalità, ai mezzi, al danno o al pericolo conseguente
Massime di principio
- Per la rapina impropria anche una minima energia fisica (es. strattonamento) diretta contro la vittima è sufficiente a integrare la "vis" richiesta dalla norma.
- La particolare tenuità del fatto richiede una valutazione complessiva del fatto; non si applica automaticamente in presenza di condotte non episodiche, dolo intenso, personalità processualmente negativa, o quando mezzi, modalità e conseguenze non siano lievi.
- L'invocazione di una nuova pronuncia costituzionale (o normativa) non determina automaticamente l'applicazione della causa di esclusione o attenuazione: il giudice di merito valuta i fatti concreti e le circostanze per verificarne i presupposti.
- In sede di ricorso per cassazione, i motivi possono essere dichiarati inammissibili se manifestamente infondati; è essenziale motivare e dimostrare la rilevanza giuridica e la sussistenza di errori di diritto o di fatto nei provvedimenti impugnati.
- Nell'esame della lieve entità, il criterio decisionale si concentra su natura, mezzi, modalità, circostanze del fatto e sulle conseguenze (danno/pericolo): la mera affermazione astratta di lieve entità è insufficiente senza riscontro fattuale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 12 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 41388/2024 del 12/11/2024
- Sentenza penale · 12 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 41391/2024 del 12/11/2024
- Sentenza penale · 12 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 41392/2024 del 12/11/2024
- Sentenza penale · 12 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 41395/2024 del 12/11/2024
- Sentenza penale · 12 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 41396/2024 del 12/11/2024
- Sentenza penale · 12 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 41398/2024 del 12/11/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →