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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39637/2024 del 29/10/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Tribunale di Napoli Nord aveva dichiarato non doversi procedere per il reato di furto di energia elettrica imputato a Mauro Rigione per mancanza di querela dopo la riforma Cartabia. Il Procuratore ha impugnato sostenendo violazione di legge e vizio di motivazione per aver precluso l'iniziativa del pubblico ministero di modificare l'imputazione mediante contestazione suppletiva di una circostanza aggravante che rende il reato procedibile d'ufficio.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto fondato il ricorso, condividendo l'orientamento secondo cui il pubblico ministero puo e deve, alla prima udienza utile, procedere alla contestazione suppletiva dell'aggravante che rende il reato procedibile d'ufficio. Il Tribunale di merito aveva illegittimamente precluso tale potere, determinando una nullità assoluta della formulazione dell'imputazione. Ne e' conseguito l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata e la trasmissione degli atti al Tribunale di Napoli Nord in diversa composizione per il prosieguo.

Norme richiamate

  • art. 517 cod. proc. pen.

    Riconosciuto come fonte del potere del pubblico ministero di effettuare contestazione suppletiva di circostanze aggravanti anche in udienza; tale potere non e' soggetto a decadenze che ne impediscano l'esercizio nella prima udienza utile.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Richiamato come norma che impone la declaratoria di improcedibilita in presenza di una condizione di procedibilità mancante, ma interpretata dalla Corte come non impeditiva dell'esercizio del potere di contestazione suppletiva del PM al primo utile grado quando la decisione dev'essere assunta nel momento processuale presente.

  • art. 554-bis cod. proc. pen., comma 6

    Al fine di consentire che il fatto, la definizione giuridica, le circostanze aggravanti e quelle che possono comportare l'applicazione di misure di sicurezza, siano indicati in termini corrispondenti a quanto emerge dagli atti, il giudice, anche d'ufficio, sentite le parti, invita il pubblico ministero ad apportare le necessarie modifiche e, ove lo stesso non vi provveda, dispone, con ordinanza, la restituzione degli atti al pubblico ministero. Quando il pubblico ministero modifica l'imputazione, procede alla relativa contestazione e la modifica dell'imputazione è inserita nel verbale di udienza

    Usata per sottolineare l'obbligo/possibilita del giudice di favorire la rispondenza tra imputazione e risultanze processuali e per legittimare la modifica dell'imputazione in udienza.

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, art. 85

    Individua il termine per la presentazione della querela relativo alle fattispecie divenute procedibili a querela in seguito alla riforma; la Corte riconosce che il decorso di tale termine non esclude automaticamente la possibilita per il PM di proporre contestazione suppletiva che renda il reato procedibile d'ufficio, se formulata alla prima udienza utile.

  • art. 625, comma primo, n. 7 cod. pen.

    Circostanza aggravante rilevante nella fattispecie (furto di cose destinate a pubblico servizio) che, se contestata, rende il reato procedibile d'ufficio.

Massime di principio

  • Se un reato e' divenuto procedibile a querela per effetto della riforma, il decorso del termine per la querela non impedisce al pubblico ministero, alla prima udienza utile, di contestare suppletivamente un'aggravante che renda il reato procedibile d'ufficio.
  • Il giudice non deve dichiarare immediatamente l'improcedibilita se il PM ha la possibilita di effettuare in udienza la contestazione suppletiva; deve invece consentire il contraddittorio e decidere sulla nuova formulazione dell'imputazione.
  • La contestazione suppletiva ai sensi dell'art. 517 c.p.p. non e' soggetta a decadenze specifiche e puo essere esercitata anche se l'elemento aggravatore era gia' noto prima dell'esercizio dell'azione penale, purché la stessa sia formulata nella prima udienza utile.
  • L'inosservanza da parte del giudice di consentire l'esercizio del potere di contestazione suppletiva del PM puo determinare una nullita assoluta dell'imputazione e l'annullamento della sentenza.
  • Per la strategia processuale: il PM deve tempestivamente proporre la contestazione suppletiva in udienza; la difesa deve essere pronta a contestare l'aggravante nel contraddittorio e a chiedere valutazioni probatorie; il giudice deve adottare le misure previste dall'art. 554-bis per adeguare l'imputazione alle risultanze.

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