Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 688/2026 - Lecce, Sezione 3

per l’annullamento, del Decreto Direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy n. 67/SAA/2025 del 24 giugno 2025, trasmesso con nota il 26 giugno 2025, che ha disposto lo scioglimento d’autorità della “Squinzanese Società Cooperativa Agricola”, ai sensi dell’art. 2545 septiesdecies cod. civ., con contestuale nomina del Commissario Liquidatore (Todaro Franca), nonché di ogni altro atto connesso consequenziale e presupposto ivi compresi, ove occorra, del parere del Comitato Centrale per le Cooperative, della nota di avvio del procedimento (n. 0031475 del 21 febbraio 2025) e del verbale di mancata revisione.

Giustizia amministrativa202500908

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. La revoca del decreto di scioglimento, documentalmente dimostrata e riconosciuta dalle parti, ha determinato la piena soddisfazione dell'interesse sostanziale perseguito con il ricorso, rendendo inutile la prosecuzione del giudizio. Le spese di lite sono state integralmente compensate, conformemente alla richiesta delle parti costituite.

TAR Puglia - Lecce, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di scioglimento d'autorità della società cooperativa agricola e contestuale nomina del commissario liquidatore

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il presidente della società cooperativa agricola ha impugnato il decreto direttoriale con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy aveva disposto lo scioglimento d'autorità della cooperativa ai sensi dell'art. 2545-septiesdecies cod. civ., nominando contestualmente il commissario liquidatore. Sono stati impugnati anche gli atti connessi, presupposti e consequenziali, tra cui il parere del Comitato Centrale per le Cooperative, la comunicazione di avvio del procedimento e il verbale di mancata revisione. Il testo della sentenza non riporta il dettaglio dei singoli motivi di illegittimità dedotti. Nelle more del giudizio, il Ministero ha revocato il provvedimento impugnato con decreto del 4 settembre 2025; il ricorrente ha quindi dichiarato che il proprio interesse sostanziale era stato integralmente soddisfatto, chiedendo la dichiarazione di cessazione della materia del contendere e la compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Qualora nel corso del giudizio la pretesa del ricorrente risulti pienamente soddisfatta, il giudice dichiara cessata la materia del contendere

    La cessazione della materia del contendere presuppone la piena soddisfazione, nel corso del giudizio, dell'interesse sostanziale sotteso all'azione, in modo da rendere inutile la prosecuzione del processo.

  • art. 2545-septiesdecies cod. civ.

    È indicato quale base normativa del decreto ministeriale di scioglimento d'autorità della società cooperativa; la sentenza non ne esamina il contenuto, poiché il giudizio si è definito per cessazione della materia del contendere.

Massime di principio

  • La cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a. richiede che, nel corso del giudizio, la pretesa sostanziale del ricorrente sia stata integralmente soddisfatta, così da rendere inutile la prosecuzione del processo.
  • La revoca dell'atto amministrativo impugnato determina la cessazione della materia del contendere quando sia documentalmente provato che essa elimina integralmente l'interesse sostanziale perseguito con l'azione di annullamento.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàAutotutela
RamiProcesso amministrativoProcedimento amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseAutotutela decisoria

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.