Sentenza del 27/12/2017 n. 5622 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Iscrizione a ruolo - Omesso versamento imposte indicate in dichiarazione Iva - Invito al contribuente a fornire chiarimenti - Non necessario.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente sosteneva che l'Amministrazione avrebbe dovuto invitarlo preventivamente a fornire chiarimenti prima di iscrivere a ruolo le somme dovute. La contestazione riguardava quindi la mancanza di un contraddittorio preventivo e la validità della riscossione delle imposte indicate nella dichiarazione IVA ma non versate.
La decisione
La pretesa del contribuente è stata respinta. La riscossione mediante iscrizione a ruolo delle imposte dichiarate e non versate può essere effettuata senza un previo invito al contribuente a fornire chiarimenti, poiché si tratta di somme già risultanti dalla dichiarazione. L'invito preventivo è necessario soltanto quando emergano profili di incertezza su aspetti rilevanti della dichiarazione. In assenza di tali incertezze, la cartella e l'iscrizione a ruolo sono legittime.
Norme richiamate
Norme sulla riscossione mediante iscrizione a ruolo delle imposte risultanti dalla dichiarazione
L'Amministrazione può iscrivere a ruolo le imposte indicate dal contribuente nella dichiarazione e non versate senza dover instaurare preventivamente un contraddittorio, quando non siano necessari chiarimenti o valutazioni su elementi incerti.
Obbligo di invito al contribuente in presenza di profili di incertezza nella dichiarazione
Il previo invito a fornire chiarimenti è richiesto solo se la liquidazione evidenzia elementi rilevanti e incerti della dichiarazione; non è invece necessario per il semplice recupero di importi dichiarati e rimasti insoluti.
Massime di principio
- Quando il debito tributario deriva direttamente da imposte dichiarate dal contribuente e non pagate, l'Amministrazione può procedere alla riscossione senza un preventivo invito al contraddittorio.
- Il contraddittorio preventivo non è generalmente necessario per un controllo meramente automatizzato o aritmetico di somme già riconosciute nella dichiarazione.
- L'invito a fornire chiarimenti diventa necessario quando l'Amministrazione deve interpretare o verificare elementi incerti, incoerenti o sostanziali della dichiarazione.
- Per contestare efficacemente una cartella relativa a imposte dichiarate e non versate, non è sufficiente lamentare l'assenza dell'invito preventivo: occorre dimostrare l'esistenza di specifici profili di incertezza o di errori nella liquidazione.
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