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Ordinanza

Ordinanza n. 13221/2026 - Roma, Sezione 5T

per l’annullamento della determinazione dirigenziale n. rep. QC/-OMISSIS- dell’11.11.2024, di rigetto dell’istanza di assegnazione in regolarizzazione di alloggio di edilizia residenziale pubblica ai sensi della legge regionale del Lazio n. 1/2020.

Giustizia amministrativa202503015

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V terOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dirigenziale di rigetto dell’istanza di assegnazione in regolarizzazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica ai sensi della legge regionale del Lazio n. 1/2020

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la determinazione dirigenziale con cui Roma Capitale ha rigettato la sua istanza di assegnazione in regolarizzazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, né le singole censure articolate. Il Collegio ha ritenuto necessario acquisire una documentata relazione dell’amministrazione sulla vicenda, nonché gli atti posti a base dell’atto impugnato, quelli richiamati nel provvedimento e ogni ulteriore documento ritenuto utile ai fini della decisione.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della domanda di annullamento. Ha disposto un incombente istruttorio a carico di Roma Capitale, ordinando il deposito entro il 5 ottobre 2026 di una relazione documentata sulla vicenda e degli atti rilevanti, ai sensi degli artt. 46, comma 2, 63, comma 1, 64, comma 3, e 65, comma 3, c.p.a. Ha quindi fissato l’udienza pubblica del 22 dicembre 2026 per il prosieguo della trattazione. Non risultano statuizioni sulle spese di lite. È stato inoltre disposto l’oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

Norme richiamate

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale base per acquisire dall’amministrazione gli atti utili alla decisione.

  • art. 63, comma 1, c.p.a.

    Richiamato per disporre l’acquisizione di una relazione e degli elementi istruttori necessari alla decisione.

  • art. 64, comma 3, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento dell’ordine istruttorio rivolto all’amministrazione.

  • art. 65, comma 3, c.p.a.

    Richiamato per l’acquisizione degli atti e dei documenti utili al giudizio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato come presupposto per l’oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati in relazione alla protezione dei dati personali e all’oscuramento delle generalità della parte interessata.

Massime di principio

  • Quando gli elementi disponibili non consentono di definire compiutamente una controversia amministrativa, il giudice può disporre d’ufficio l’acquisizione di una relazione documentata dell’amministrazione e degli atti posti a fondamento del provvedimento impugnato, di quelli richiamati e di ogni ulteriore documento utile alla decisione.
  • L’ordine istruttorio può essere rivolto anche all’amministrazione non costituita in giudizio, imponendole il deposito della documentazione entro un termine stabilito dal giudice.
  • L’ordinanza istruttoria non anticipa la decisione sul merito della domanda di annullamento e comporta la prosecuzione della trattazione a un’udienza successiva.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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