Cassazione Penale, Sentenza n. 13826/2024 del 05/04/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza di appello che li aveva condannati per contrabbando di tabacco lavorato estero (circa 7.200 kg). Di Stasio censura l'applicazione dell'aggravante prevista per l'uso di un mezzo intestato a terzi estranei al reato (mancanza di prova dell'appartenenza e della modalità di affidamento del camion) e il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche; Romano lamenta il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e la determinazione della pena; Sannino contesta l'applicazione della recidiva e il diniego delle circostanze attenuanti generiche (sottolineando ammissioni e limitata gravità del fatto).
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili tutti i ricorsi. Ha ritenuto le doglianze generiche e, in gran parte, richieste di rivalutazione fattuale preclusa in sede di legittimità. Sul punto del mezzo intestato a terzi, la Corte territoriale aveva motivato che l'uso del camion intestato a ditta estranea era parte di un'organizzazione precostituita e che il mezzo era stato successivamente reclamato dalla ditta proprietaria; pertanto risultava la conoscenza collettiva della terzietà del mezzo. Quanto alle attenuanti generiche, la Cassazione ha condiviso la valutazione che le ammissioni erano meri riconoscimenti dell'evidenza e che pesavano precedenti significativi; in relazione alla recidiva, è stata ritenuta fondata la valutazione della pericolosità del ricorrente Sannino (pregresse condanne per associazione mafiosa e usura, latitanza). Conseguentemente i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili e i ricorrenti condannati alle spese processuali e al versamento alla Cassa delle ammende di € 3.000,00, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 110 cod. pen.
Richiamato come norma sul concorso di persone nel reato; utilizzato per definire la partecipazione concorrente degli imputati.
D.P.R. n. 43 del 1973, art. 291-bis, primo comma
Norma incriminatrice in materia di contrabbando cui i fatti sono stati ricondotti; la condanna è stata confermata rispetto agli elementi probatori.
D.P.R. n. 43 del 1973, art. 291-ter, primo comma
Aggravante connessa all'uso di un mezzo intestato a terzi estranei: la Corte territoriale ha ritenuto sussistente l'aggravante sulla base degli accertamenti investigativi (uso organizzato del camion reclamato dal terzo).
art. 62-bis cod. pen.
Norma sulle circostanze attenuanti generiche; la Corte ha ritenuto che non ricorressero per i ricorrenti in presenza di precedenti e di confessioni ritenute parziali/inverosimili.
art. 132 cod. pen.
Disposizione sulla determinazione della pena: richiamata nei motivi relativi alla misura della pena e alle attenuanti/recidiva.
art. 133 cod. pen.
Disposizione sui criteri di individuazione della pena entro i limiti edittali; evocata in relazione alla rideterminazione o riconoscimento di circostanze attenuanti.
art. 99 cod. pen.
Norma sulla recidiva: la Corte ha ritenuto legittima l'applicazione della recidiva a Sannino in ragione delle pregresse condanne e della latitanza, come indice di elevata pericolosità.
art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020
Richiamato in relazione alla requisitoria del Pubblico Ministero in sede di Cassazione.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma che stabilisce le conseguenze economiche della declaratoria di inammissibilità: spese del procedimento e versamento alla Cassa delle ammende, qui quantificato in € 3.000,00.
Sentenza Corte Costituzionale 13 giugno 2000, n. 186
Richiamata per il principio secondo cui, in assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, si procede comunque alla declaratoria e alle relative conseguenze economiche; qui la Corte ha ritenuto che non sussistessero elementi di colpa.
Massime di principio
- In cassazione non è possibile ottenere la riconsiderazione dei fatti se le doglianze sono generiche o chiedono una rivalutazione probatoria: il ricorso deve sollevare questioni di diritto o vizi motivazionali specifici.
- Per contestare un'aggravante basata sull'uso di un mezzo intestato a terzi, è necessario dimostrare concretamente l'assenza di collegamento tra gli imputati e il proprietario/affidatario; la prova investigativa che il mezzo era parte di un'organizzazione e poi reclamato dal proprietario sostiene l'aggravante.
- Le ammissioni generiche o limitate ("riconoscimenti dell'evidenza") possono non essere considerate confessioni pienamente idonee a ottenere attenuanti se non corrispondono a dichiarazioni credibili e dettagliate non già riscontrate dagli accertamenti.
- L'applicazione della recidiva richiede una valutazione della pericolosità concreta: precedenti gravi e comportamenti (es. latitanza) possono giustificare l'aggravamento della posizione personale.
- Chi impugna in Cassazione deve fornire motivazioni specifiche e riferimenti normativi chiari; censure meramente ripetitive delle deduzioni già esaminate in appello sono frequentemente dichiarate inammissibili.
- In caso di inammissibilità per colpa non ravvisata, il ricorrente può essere comunque condannato alle spese processuali e a un versamento alla Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
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