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Ordinanza

Ordinanza n. 5277/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento previa adozione di misure cautelari del provvedimento che ha respinto la domanda di visto di ingresso per motivi di lavoro stagionale, adottato dall'Ambasciata d'Italia – Consolato di Casablanca il 23.01.2025 e notificato il 28.01.2025, di tutti gli atti presupposti, consequenziali ancorché ignoti ed in particolare della revoca del nulla osta al lavoro P-FG/L/Q/2023 110809 ivi richiamata per relationem – contenuto e data di adozione ignoti al ricorrente per non essergli stata notificata.

Giustizia amministrativa202508038

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto di ingresso per lavoro stagionale e revoca del nulla osta al lavoro subordinato

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di rilascio del visto adottato dal Consolato d’Italia a Casablanca, nonché la revoca del nulla osta al lavoro adottata dalla Prefettura di Foggia e richiamata per relationem nel diniego consolare. Il TAR ha rilevato d’ufficio, ai sensi dell’art. 73, comma 3, c.p.a., la possibile incompetenza territoriale del TAR Lazio. La questione riguarda il rapporto tra il provvedimento prefettizio di revoca del nulla osta, autonomamente e immediatamente lesivo, e il successivo diniego del visto, connesso al primo per accessorietà e inserito nella medesima procedura finalizzata al rilascio del titolo richiesto.

La decisione

Il TAR Lazio ha declinato la propria competenza territoriale in favore del TAR Puglia, sede di Bari. Ha ritenuto che la revoca del nulla osta al lavoro, adottata dalla Prefettura di Foggia, costituisca l’atto a monte e principale, dal quale deriva l’interesse a contestare anche il diniego del visto adottato dal Consolato. Poiché la revoca è autonomamente e immediatamente lesiva, non trova applicazione l’art. 13, comma 4-bis, c.p.a., che disciplina l’attrazione degli atti presupposti non immediatamente lesivi da parte dell’atto conseguenziale. Tuttavia, in ragione della connessione tra le controversie, della sostanziale unitarietà della procedura, del principio del simultaneus processus e della concentrazione davanti a un unico giudice, la competenza del TAR Puglia, individuata in relazione all’atto prefettizio, attrae anche quella relativa al diniego consolare. Il giudizio potrà essere riassunto davanti al TAR Puglia, sede di Bari, ai sensi dell’art. 15, comma 4, c.p.a. Non è stata esaminata la domanda cautelare; le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    Consente al giudice di porre a fondamento della decisione una questione rilevata d’ufficio dopo averla sottoposta al contraddittorio delle parti.

  • art. 13, comma 1, c.p.a.

    Sancisce l’inderogabilità della competenza territoriale.

  • art. 13, comma 4-bis, c.p.a.

    La competenza territoriale relativa al provvedimento da cui deriva l’interesse a ricorrere attrae a sé anche quella relativa agli atti presupposti dallo stesso provvedimento tranne che si tratti di atti normativi o generali, per la cui impugnazione restano fermi gli ordinari criteri di attribuzione della competenza.

    Si applica all’impugnazione cumulativa di un atto conseguenziale lesivo e di un atto presupposto non immediatamente lesivo e non autonomamente impugnato; non disciplina i casi in cui l’atto a monte sia autonomamente e immediatamente lesivo.

  • art. 1 c.p.a.

    Il principio di effettività della tutela giurisdizionale giustifica la concentrazione delle cause connesse davanti a un unico giudice.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Il principio della ragionevole durata del processo sostiene la concentrazione davanti a un unico giudice delle controversie connesse.

  • art. 32 c.p.a.

    Conferma la possibilità di cumulare domande connesse davanti allo stesso giudice.

  • art. 39, comma 1, c.p.a.

    Per quanto non disciplinato dal presente codice si applicano le disposizioni del codice di procedura civile, in quanto compatibili o espressione di principi generali.

    Consente il ricorso alle disposizioni del codice di procedura civile compatibili o espressive di principi generali.

  • art. 31 c.p.c.

    La domanda accessoria può essere proposta al giudice territorialmente competente per la domanda principale affinché sia decisa nello stesso processo…

    Permette di concentrare la domanda accessoria davanti al giudice territorialmente competente per la domanda principale.

  • art. 15, comma 4, c.p.a.

    Consente la riassunzione del giudizio davanti al giudice indicato come competente.

Massime di principio

  • L’art. 13, comma 4-bis, c.p.a. opera nei casi di impugnazione cumulativa di un atto conseguenziale immediatamente lesivo e di un atto presupposto che non sia autonomamente e immediatamente lesivo; non si applica quando l’atto a monte produca già una lesione diretta e determini sin dalla sua adozione l’interesse a ricorrere.
  • Quando un provvedimento adottato da un’autorità costituisce l’atto principale e autonomamente lesivo di una procedura sostanzialmente unitaria, la competenza territoriale relativa alla sua impugnazione può attrarre, per connessione e accessorietà, anche quella relativa al successivo provvedimento adottato da altra autorità.
  • Il principio del simultaneus processus e della concentrazione delle cause connesse, fondato sull’effettività della tutela e sulla ragionevole durata del processo, consente di concentrare davanti a un unico giudice controversie connesse anche quando gli atti impugnati siano stati adottati da amministrazioni diverse.
  • In caso di declinatoria della competenza territoriale, il giudizio può essere riassunto davanti al giudice indicato come competente secondo le forme e i termini previsti dall’art. 15, comma 4, c.p.a.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaGiurisdizione e riparto
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizioneLegittimazione e interesse a ricorrere

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