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Sentenza

Sentenza n. 134/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Campobasso, in funzione di giudice del lavoro, n. 177/2025 depositata in data 03.07.2025 nel giudizio avente numero di R.G. 1160/2024.

Giustizia amministrativa202500384

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione spontanea della sentenza del Tribunale di Campobasso che riconosceva il diritto alla Carta Docenti per le annualità 2020/21, 2022/23, 2023/24 e 2024/25

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto un ricorso per l’ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Campobasso, in funzione di giudice del lavoro, che le aveva riconosciuto il diritto a percepire la Carta Docenti per le annualità indicate, oltre interessi o rivalutazione dalla data del diritto all’accredito fino alla concreta attribuzione. La sentenza era passata in giudicato ed era stata notificata al domicilio reale dell’amministrazione ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l’esecuzione. Il Ministero si è costituito con atto di mera forma. Dopo l’instaurazione del giudizio, l’amministrazione ha prodotto documentazione attestante l’avvenuto pagamento di quanto dovuto. La ricorrente ha quindi dichiarato la cessazione della materia del contendere, chiedendo tuttavia la condanna del Ministero alle spese, poiché il pagamento era intervenuto soltanto successivamente all’iscrizione a ruolo del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., ritenendo che il pagamento intervenuto nel corso del giudizio avesse determinato la piena e puntuale soddisfazione della pretesa sostanziale azionata e l’integrale esecuzione del giudicato. Le spese sono state poste a carico del Ministero secondo il principio della soccombenza, poiché il pagamento era avvenuto solo dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza. Il Ministero è stato condannato al pagamento di € 500,00, oltre accessori di legge, al rimborso del contributo unificato e alla distrazione delle spese in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La piena soddisfazione della pretesa sostanziale intervenuta nel corso del giudizio determina la cessazione della materia del contendere.

  • art. 22, comma 36, l. 724/1994

    La sentenza ottemperanda aveva riconosciuto gli interessi o la rivalutazione dalla data del diritto all’accredito fino alla concreta attribuzione.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, il pagamento integrale di quanto dovuto in forza del giudicato, intervenuto durante il processo e documentato dall’amministrazione, determina la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., poiché la pretesa sostanziale risulta pienamente soddisfatta.
  • Quando l’amministrazione adempie al giudicato soltanto dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, le spese del giudizio possono essere poste a suo carico secondo il principio della soccombenza, anche se il giudizio si conclude con la cessazione della materia del contendere.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenzialeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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