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Sentenza

Sentenza del 08/02/2022 n. 546 - Comm. Trib. Reg. per la Calabria

Imposta di registro - Avviso di rettifica e liquidazione - Comparazione con beni simili - Motivazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Avviso di rettifica e liquidazione dell'imposta di registro relativo ad atti concernenti beni immobili, emesso a seguito di comparazione con atti relativi a beni simili. Il punto controverso riguarda la sufficienza della motivazione dell'avviso quando la rettifica si basa su comparazioni: in particolare se sia necessario allegare integralmente l'atto usato per la comparazione oppure sia sufficiente riprodurne il contenuto essenziale, ossia le parti utili a far comprendere il parametro adottato per la rettifica.

La decisione

La sentenza ha ritenuto che l'avviso di rettifica e liquidazione sia adeguatamente motivato se contiene la riproduzione del contenuto essenziale dell'atto utilizzato per la comparazione, cioè le parti necessarie a far comprendere il parametro adottato per la rettifica. In tal modo è considerato assolto anche l'obbligo di allegare all'avviso l'atto utilizzato per la comparazione. Ne consegue la validità dell'avviso di rettifica adottato dall'amministrazione.

Norme richiamate

  • D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (testo unico imposta di registro)

    La norma sul procedimento di liquidazione dell'imposta di registro è interpretata nel senso che l'avviso di rettifica deve essere motivato; la riproduzione delle parti essenziali dell'atto comparato è considerata sufficiente per documentare il parametro di rettifica e per adempiere all'obbligo di allegazione.

  • Principio generale della motivazione degli atti amministrativi (Legge sul procedimento amministrativo)

    Il principio richiede che l'atto amministrativo contenga le ragioni di fatto e di diritto che giustificano la decisione. Nel caso di rettifiche basate su comparazioni, la motivazione si considera adeguata se esplicita il parametro utilizzato e rende verificabile la comparazione.

Massime di principio

  • Quando l'Amministrazione effettua una rettifica dell'imposta di registro basata sulla comparazione con atti relativi a beni simili, è sufficiente che l'avviso riproduca le parti essenziali dell'atto comparato che hanno determinato il parametro di rettifica; non è sempre necessario allegare integralmente l'atto.
  • La motivazione dell'avviso deve rendere chiaro e verificabile il criterio seguito: indicazione delle caratteristiche rilevanti (es. ubicazione, consistenza, destinazione d'uso, categoria catastale, prezzo) e la correlazione fra tali caratteristiche e il valore assunto per la rettifica.
  • Il contribuente può contestare la comparazione dimostrando l'inidoneità o la non comparabilità dei beni utilizzati dall'Amministrazione, oppure producendo atti o perizie contrariamente dimostranti il valore effettivo.
  • Mancanze nella riproduzione delle parti essenziali o nella spiegazione del parametro possono rendere la motivazione insufficiente e quindi impugnabile; la valutazione è concreta e si basa sulla verifica se il contenuto riprodotto permetta effettivamente la ricostruzione del criterio seguito.
  • In fase di contestazione amministrativa o giurisdizionale, è utile per l'Amministrazione documentare espressamente i criteri di selezione dei confronti e per il contribuente produrre comparazioni alternative e dati obiettivi che mettano in discussione la scelta operata dall'Amministrazione.

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