Sentenza del 11/04/2022 n. 959 - Comm. Trib. Prov. Messina
Avviso di intimazione - accise armonizzate - sanzione per irregolare prelievo di energia elettrica- contestazione - procedimento penale - rilevanza- fattispecie.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
impugnazione dell'atto di contestazione che richiede il versamento di una sanzione amministrativa riferibile a un irregolare prelievo di energia elettrica; il ricorrente deduceva la rilevanza della pendenza del procedimento penale a suo carico per ottenere favore nel giudizio tributario
La decisione
il giudice ha stabilito che la mera pendenza del procedimento penale non incide nel giudizio tributario né vale a sospendere o ad annullare l'atto di contestazione amministrativa. È invece pertinente ed efficace, ai fini tributari, il proscioglimento penale della parte solo se corredato da motivazione idonea a escludere il suo coinvolgimento nei fatti contestati; in assenza di tale proscioglimento motivato, l'atto tributario rimane valido e opponibile
Massime di principio
- La pendenza di un procedimento penale non sospende né determina automaticamente l'illegittimità di un atto tributario di contestazione o di intimazione di sanzioni amministrative.
- Perché l'esito penale incida sul profilo tributario è necessario un proscioglimento o una sentenza che esprima chiaramente l'estraneità o l'insussistenza della condotta a carico del contribuente, con motivazione idonea a escludere il coinvolgimento.
- I procedimenti penali e tributari sono autonomi: decisioni penali non definitive o il semplice esercizio dell'azione penale non impongono automaticamente conseguenze favorevoli al contribuente in sede tributaria.
- Il carico probatorio/spiegazione favorevole circa la non responsabilità grava sul contribuente che intende fondare la propria difesa tributaria sull'esito del processo penale; un proscioglimento generico potrebbe non essere sufficiente senza motivazione dettagliata.
- Le amministrazioni possono legittimamente procedere all'accertamento e alla richiesta di sanzioni amministrative salvo che vi sia una decisione penale motivata che escluda il coinvolgimento del soggetto
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