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Sentenza

Sentenza n. 1173/2026 - Cagliari, Sezione 1

Giustizia amministrativa202400968

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna, Sez. ISentenzaAzione risarcitoria

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Gli eredi di un ufficiale della Marina Militare hanno riassunto davanti al TAR Sardegna il giudizio inizialmente proposto dinanzi al TAR Lazio, dopo che quest’ultimo aveva declinato la competenza territoriale. Hanno chiesto il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali che il congiunto avrebbe subito per una patologia contratta, secondo la loro prospettazione, a causa dell’esposizione lavorativa ad amianto e ad altre sostanze inquinanti, in assenza di adeguati sistemi di prevenzione e protezione. Hanno domandato anche il risarcimento dei danni conseguenti alla morte, avvenuta il 10 maggio 2011, compreso il danno patrimoniale da anticipata cessazione del trattamento pensionistico, e dei danni biologici maturati prima del decesso. Il Ministero ha eccepito la prescrizione, sostenendo che i ricorrenti conoscessero il danno e le sue cause già dal 2005 e che i primi atti interruttivi risalissero al 2016; ha inoltre contestato la prova del nesso causale tra condizioni di lavoro, patologia e decesso, richiamando la prevalente assegnazione del militare a funzioni amministrative, la guarigione dalla neoplasia dopo l’intervento del 2005, il continuato tabagismo e gli accertamenti medico-legali che riconducevano la morte ad altre patologie. Quanto ai danni biologici anteriori al decesso, i ricorrenti non avrebbero specificato natura e durata delle conseguenze della patologia, distinta dal decesso.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda risarcitoria relativa al decesso perché gli eredi non hanno provato, come era loro onere, un nesso causale preciso e sicuro tra le condizioni lavorative e la morte. Ha ritenuto condivisibili le conclusioni del CTU nominato nel parallelo giudizio del lavoro: la documentazione non dimostrava una recidiva della neoplasia operata nel 2005 né che essa avesse causato il decesso; gli elementi disponibili indicavano piuttosto un quadro respiratorio riconducibile al fumo e non consentivano di stabilire con certezza la causa della morte. Ha respinto anche la domanda per i danni biologici anteriori al decesso: la consulenza non provava l’ulteriore patologia invalidante dedotta; la domanda era formulata in termini generici, senza precisare le conseguenze e la loro durata; inoltre, essendo l’intervento risalente al 2005 e risultando i primi atti interruttivi solo dal 2016, la pretesa era comunque prescritta. Spese processuali compensate tra le parti.

Massime di principio

  • In una domanda di risarcimento per danni alla salute o per morte asseritamente causati dalle condizioni di lavoro, spetta ai ricorrenti provare il nesso causale tra la condotta datoriale e l’evento dannoso; la mera esposizione a sostanze nocive o la plausibilità della correlazione non bastano se gli elementi probatori non consentono di stabilire un collegamento causale concreto e sicuro.
  • La consulenza tecnica svolta in un giudizio parallelo può essere valorizzata dal giudice amministrativo quando le sue conclusioni siano fondate sugli atti disponibili e risultino condivisibili; in assenza di documentazione clinica idonea, non si può attribuire con certezza il decesso a una patologia pregressa né riconoscere danni biologici non specificamente dimostrati.
  • La domanda risarcitoria per danni biologici anteriori al decesso deve individuare le conseguenze patologiche dedotte e precisarne, per quanto possibile, consistenza e durata; una richiesta generica, priva di tale specificazione, non consente di accertare il danno risarcibile.
  • La pretesa risarcitoria per danni biologici può essere dichiarata prescritta quando, rispetto all’evento lesivo risalente, i primi atti interruttivi risultino intervenuti solo molti anni dopo.

Come è indicizzato

MaterieDanno da provvedimento illegittimoIstruttoria processuale
RamiResponsabilità della pubblica amministrazioneProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDecadenza e tardività

Testo integrale

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