Ordinanza n. 77/2026 - Bari, Sezione 2
per l'annullamento del Decreto del Questore della Provincia di Bari n. -OMISSIS-, notificato il -OMISSIS-, con cui si ammonisce il Sig. -OMISSIS--OMISSIS- <<... a tenere un comportamento conforme alla legge, desistendo da ogni atteggiamento violento di qualsiasi genere nei confronti della -OMISSIS- -OMISSIS- -OMISSIS-o di qualsiasi altro membro della famiglia;>> avvertendolo <<...che, nel caso di reiterazione delle condotte violente sin qui poste in essere, oltre alle inevitabili conseguenze penali, con procedibilità d'ufficio, in cui lo stesso potrà incorrere, questa Autorità avanzerà proposta al Tribunale di bari – Sezione Misure di Prevenzione, per l'applicazione delle misure di prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. ex art. 4 D.Lgs. 159/2011, così come modificato dalla Legge 17/10/2017 nr. 161>>; nonché di tutti gli atti comunque connessi, presupposti e consequenziali ancorché non conosciuti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Decreto del Questore di Bari recante ammonimento per condotte violente nei confronti di un familiare e avvertimento circa la possibile proposta di sorveglianza speciale
Esito
La controversia
Una persona fisica ha impugnato il decreto con cui il Questore della Provincia di Bari gli ha rivolto un ammonimento a tenere un comportamento conforme alla legge e a desistere da atteggiamenti violenti nei confronti di un familiare o di altri membri della famiglia, avvertendolo delle conseguenze penali di eventuali reiterazioni e della possibile proposta al Tribunale per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza ai sensi dell’art. 4 d.lgs. 159/2011. Il testo dell’ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, limitandosi a disporre acquisizioni istruttorie preliminari.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ha ritenuto opportuno, prima di fissare l’udienza di trattazione, acquisire una dichiarazione della parte ricorrente circa il permanere dell’interesse alla decisione e documentati chiarimenti, nonché ogni altro elemento utile, dalla Questura di Bari. Le parti sono state invitate ad adempiere all’incombente, ciascuna per gli aspetti di propria competenza, entro venti giorni dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza. Il giudice ha richiamato l’art. 64, comma 4, c.p.a., in base al quale può desumere argomenti di prova dal comportamento processuale delle parti. È stata inoltre disposta la comunicazione dell’ordinanza e l’oscuramento dei dati identificativi.
Norme richiamate
art. 4 d.lgs. 159/2011
Richiamato nel decreto impugnato quale base normativa della possibile proposta per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.
art. 64, comma 4, c.p.a.
il giudice … può desumere argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti nel corso del processo
Il giudice può attribuire rilevanza probatoria al comportamento processuale delle parti.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla normativa nazionale, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata e per l’oscuramento dei dati personali.
Massime di principio
- Prima di fissare l’udienza di merito, il giudice amministrativo può ordinare alla parte ricorrente di dichiarare se persiste l’interesse alla decisione e all’amministrazione di fornire chiarimenti documentati e ulteriori elementi utili alla definizione della controversia.
- L’inottemperanza agli incombenti istruttori ordinati dal giudice può assumere rilievo probatorio, poiché il giudice amministrativo può desumere argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti nel corso del processo ai sensi dell’art. 64, comma 4, c.p.a.
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